Il diario di un pendolare, firmato Raffaele Cattaneo

L'Assessore ai Trasporti racconta su un blog la sua esperienza diretta sui treni lombardi. Fatta di ritardi, treni congelati e carrozze da "terzo mondo"

Tutti i pendolari conoscono molto bene i ritardi e i disservizi della rete ferroviaria lombarda. Più difficile rendersene conto per chi è abituato a spostarsi su auto blu o in taxi. Così Raffaele Cattaneo, Assessore Regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, ha deciso di abbandonare l’auto blu, iniziando ad usare esclusivamente i treni. Un viaggio raccontato giorno per giorno sul sito ufficiale. Ecco alcuni stralci della sua esperienza, così simile ai diari di molti altri viaggiatori.

Il primo giorno di "esperimenti" è il 12 gennaio e Cattaneo deve arrivare a Porta Garibaldi, un buon inizio: «Il treno proveniente da Porto Ceresio porta 3 minuti di ritardo. I commenti di alcuni pendolari si fanno un poí ironici: sarà la sua presenza Assessore, questo treno sono settimane che arriva con ritardi ben più consistenti. Tranquillizziamo i presenti dicendo che non abbiamo avvisato nessuno di Trenitalia quindi l’assessore se la cava con un "sarà che porto fortuna"».

Il 15 gennaio, un Cattaneo in versione supereroe si  lancia da Milano Porta Garibaldi verso Como, per poi scendere a Seregno e tornare a Varese. Lo fa per rispondere ad una chiamata d’aiuto: «Sono rimasto molto colpito da una e-mail che ho ricevuto lunedi 12 alle 20.50: un pendolare mi scriveva dal treno con il telefonino e disperatamente invocava aiuto per le condizioni del suo viaggio. (…) Così ci siamo sentiti e ho deciso di fare una parte del tragitto insieme a lui per veder da vicino la situazione. Diario sai com’è finito il viaggio? Ovviamente con un ritorno in auto peggiore delle temute odissee ferroviarie».

Il viaggio di venerdì 16 gennaio si rivela un viaggio decisamente meno piacevole, documentato persino con un video caricato su YouTube. L’assessore condivide buona parte delle pene mattutine dei pendolari, con sincerità: «La sveglia che suona alle 5.20 è come una martellata! (…) Mi viene in mente S. Paolo “ho trascinato il mio corpo in catene (…) Lo faccio anch’io e ringrazio di aver ricevuto una educazione cristiana, altrimenti la voglia di tornare a letto avrebbe il sopravvento! Un bacio a mia moglie – svegliata per la seconda volta mentre dorme – e via (…) È un treno vecchio e malconcio, monopiano, con i segni della pulizia di ripetuti graffiti sulle carrozze. L’aria complessiva è molto da terzo mondo, molto peggio di tutti i treni su cui ho viaggiato fino ad oggi!».

Il 16 gennaio, però, è stato un giorno di viaggio decisamente spiacevole non solo per il risveglio, ma per uno scontro burocratico che fece notizia anche su VareseNews. Ecco come l’ha raccontato Cattaneo: «Salgo sull’ultima carrozza e lo ripercorro a ritroso. Dappertutto sporcizia e incuria la fanno da padroni. La cosa più impressionante è addirittura una bottiglia di spumante abbandonata fra i sedili (…) Due carrozze sono gelide: il riscaldamento non funziona ed evidentemente i pendolari le trascurano, assiepandosi nelle altre. (…) Sto commentando il servizio con Raimondi e Brighenti quando percepisco un po’ di parapiglia: il capotreno e l’altro operatore a bordo stanno contestando al fotografo di non avere la prescritta autorizzazione! (…) Nipkalj, con istinto da vero giornalista, mette al sicuro, nascondendola in una borsa, la macchina fotografica con i preziosi scatti. (…) Il vociare aumenta, il treno è sempre fermo, si parla di polizia ferroviaria. Il mio assistente va a vedere e mi informa che sta arrivando la polizia chiamata dal capotreno. A questo punto mi avvio verso le porte, scendo e mi qualifico: spiego chi sono e cosa sto facendo. (…) Arriva la Polfer, spiego chi sono, ma chiede comunque i documenti e identifica, prendendo nota, me e Nikpalj. Sono gentili, non arroganti, sorpresi di trovare l’assessore in “servizio ispettivo”».

Il 20 gennaio l’assessore affronta uno dei treni della lista nera dei pendolari, il Brescia-Milano delle 7:27. Qui Cattaneo viene bonariamente provocato da un compagno di viaggio, il giornalista RAI Renato Andreolassi: «"Riscaldamento fuori uso", recita un foglio appeso sulla porta all’entrata della carrozza. Ecco perché Andreolassi ha insistito perché lo raggiungessimo…In effetti la carrozza è gelida e, come ovvio, semi vuota. Vi ho riservato la carrozza, ironizza il giornalista invitandoci a prendere posto. Non ci tiriamo indietro e proseguiamo il viaggio nella carrozza ghiacciata. Nel frattempo il treno inizia ad accumulare ritardo strada facendo. Questo è il problema maggiore, ci dice qualcuno, adesso ci fermeranno da qualche parte per far passare l’EurostarCity che abbiamo in coda. La cosa si verifica puntualmente alla stazione di Lambrate dove una voce elettronica ci comunica che il ritardo è di 16 minuti, aggiungendo poi le scuse di Trenitalia».

Interessante anche il viaggio programmato per martedì 27 sulla Lecco-Milano. Questa, infatti, è una delle linee che ha sofferto maggiormente del cambio d’orario dovuto all’introduzione dell’Alta Velocità. Cattaneo scopre una carrozza fredda e, insieme alla Polfer, indaga in prima persona: «Sfogliando il Libro scopriamo una cosa almeno singolare: la prima segnalazione del guasto risale al 20 dicembre!. Tra le tante annotazioni riportate sul Libro di Bordo troviamo anche frasi del tipo: “non riparata per mancanza di tempo”. Queste cose sono quelle che io considero inaccettabili (…) Nel frattempo il viaggio prosegue senza particolari problemi e giunge a Milano Centrale in sostanziale orario».

Altro intervento è quello di mercoledì 28, in occasione della visita a Malpensa. Cattaneo in questo contesto parla ancora di treni, sottolineando l’importanza di creare un passante tra FS e Ferrovie Nord per l’accesso all’areoporto della brughiera, attualmente servito esclusivamente da FN. Cattaneo ha indicato una nuova opera il cui cantiere aprira’ tra qualche settimana: ”L’elettrificazione della Saronno-Seregno per raggiungere Malpensa anche da Bergamo e Brescia”.

Ultimissimo intervento, che dimostra la narrazione in tempo reale, è quello di venerdì 30 gennaio. Cattaneo si è spostato da Vigevano a Milano, con la linea Mortara-Milano.  Una di quelle che, dati alla mano e secondo le segnalazioni degli utenti, risulta essere tra le più critiche. Ormai l’assessore viaggia con una mano "armata a cronometro": «Il treno ha accumulato 10 minuti di ritardo».

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Pubblicato il 30 Gennaio 2009
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