Busto e Ivrea, le voci dagli spogliatoi

La Pro toglie il silenzio stampa e Lerda confessa: Lerda: «Non siamo abituati al pareggio». Sannino elogia i suoi: «Primo tempo da manuale». E l'ex Devis Mangia: «Felice per i complimenti dei tifosi»

QUI BUSTO – Il pareggio tra Pro Patria e Pro Sesto sembra dare qualche segnale positivo a Franco Lerda che torna a parlare con i giornalisti dopo la fine del silenzio stampa imposto dalla società dopo la sconfitta con il Lumezzane. Lo sa bene il mister della Pro Patria che, infatti, dice di aver fatto i complimenti ai suoi: «Per come si era messa abbiamo rischiato di ricadere nel copione delle ultime partite quindi – commenta Lerda – posso essere soddisfatto perchè alla fine potevamo anche vincerla». La squadra è guarita? «Sono contento perchè i ragazzi ci hanno messo l’orgoglio, non è facile – continua Lerda – chiudere tutte le ferite di Lumezzane ma l’ambiente è sereno certo non siamo abituati al pari». Riguardo alla decisione di rinforzare l’attacco nel secondo tempo il mister ha dalla sua l’entrata di Mosciaro che ha raddrizzato l’incontro: «Mi è sembrata l’unica scelta possibile la squadra è stata poco equilibrata (soprattutto a centrocampo, ndr) e serviva cambiare l’assetto per aumentare la probabilità di fare gol».

Per la Pro Patria la classifica è l’ultimo problema, prima serve ritrovare il bel gioco mentre alla Pro Sesto il risultato è utile solo se si vincerà la prossima e per mister Antonio Sala, sarà il momento di misurare le capacità della squadra: «Sono sicuro che faremo un buon campionato – ha detto Sala – la strada è ancora lunga e in primavera verranno fuori quelle che contano, penso che ci saremo». Davanti all’ottimismo dell’allenatore difficile non ricordare come la Pro Sesto non abbia costruito molto più dei biancoblù: «Credo che prendere un punto in casa della prima in classifica in cerca di riscatto – ha detto ancora Sala –  sia un buon risultato comunque».

 
QUI IVREA – Saranno stati i tanti insulti presi dalla tribuna di Ivrea, sarà stata l’adrenalina ancora alta, fatto sta che Giuseppe Sannino in sala stampa si toglie subito un sassolino dalla scarpa: «Se c’è una formazione che oggi ha dimostrato di avere i segni della grande squadra, questa è il Varese. Mi aspettavo un Ivrea diverso, i miei ragazzi hanno interpretato al meglio la partita».
Il mister napoletano pensa soprattutto al primo tempo: «Quarantacinque minuti non solo di quantità, ma a mio avviso anche di grande qualità e organizzazione. I ragazzi stanno crescendo insieme, hanno guadagnato un punto importante e da ora in poi penseranno al prossimo incontro. Questo è già in archivio». Interrogato sui singoli, Sannino prima glissa poi commenta: «Lepore ha fatto una gran partita, è un ragazzo che farà parlare di sé anche in altre categorie, credetemi. Bravo anche Tripoli e pure Grossi: si è fatto trovare pronto ed è un’altra possibilità per il nostro attacco».
Il grande ex Devis Mangia tiene molto a ringraziare i tifosi biancorossi che gli hanno dedicato uno striscione. «I cori, la scritta, la sciarpa, gli applausi della tribuna mi hanno fatto molto piacere. Anche i giocatori che sono venuti a salutarmi: è bello essere ricordato così, vuol dire che ho fatto anch’io qualcosa di buono per il Varese. Sulla vostra squadra, ha giocato come me l’aspettavo: vivace e con tanta qualità. Mi piace vedere come i miei ex giocatori sono ancora migliorati e sono destinati a diventare determinanti per queste categorie. Per l’Ivrea il pareggio è un risultato positivo: avevo molti assenti e alcuni giocatori sono scesi in campo stringendo i denti. Li ho anche messi in difficoltà, chiedendo di occupare ruoli in qualche caso inediti, quindi mi va più che bene il 2-2, risultato giusto».

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Pubblicato il 02 Novembre 2008
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