Marianne Vos contro tutte, ma Noemi c’è
L’olandese favorita d’obbligo nella prova in linea femminile (ore 13). Italia molto competitiva anche senza Bastianelli: la Cantele sogna il trionfo in casa, con lei sperano Bronzini, Guderzo e Luperini.
Le azzurre difendono il titolo, Marta Bastianelli no. E’ questo paradosso che segna l’attesa della Nazionale Italiana femminile verso la gara in linea, in programma sabato con partenza alle ore 13 e arrivo intorno alle 17 sempre dal Cycling Stadium (strade cittadine chiuse dalle 11).
Dopo lo straordinario e soprendente successo di un anno fa a Stoccarda, che diede il via a una due giorni indimenticabile (il giorno dopo a trionfare fu Paolo Bettini), la ventunenne di Lariano è stata sospesa dalla Federciclismo per una positività alla fenfluramina, un derivato anfetaminico utilizzato per le diete dimagranti. Vicenda ancora tutta da chiarire, che esclude la campionessa iridata in carica ma non cancella le chance da podio delle nostre ragazze.
E ovviamente le speranze di tutti gli appassionati varesini si riversano su Noemi Cantele. L’arcisatese vuole a tutti costi salire su quel podio sfuggitole più volte negli ultimi anni: quarta a Salisburgo 2006 e quinta a Stoccarda nella giornata in cui, oltre all’oro della Bastianelli, arrivò il bronzo di Giorgia Bronzini. Sulle strade di casa, che conosce in ogni singolo metro, Noemi (nella foto) sogna il successo mondiale, anche se le punte di Casa Italia sono altre. A cominciare da Tatiana Guderzo (Gauss Rdz), bronzo olimpico a Pechino al termine di una gara tutta all’attacco nella quale forse avrebbe meritato anche qualcosa in più. Come non citare poi l’eterna Fabiana Luperini (Menikini Selle Italia), tornata a grandi livelli dopo alcune stagioni in sordina: la trentaquattrenne toscana è tornata a vincere il Giro d’Italia (il quinto, al quale si aggiungono tre Tour de France e quattro titoli nazionali su strada) a dieci anni di distanza dall’ultimo successo. Buone possibilità anche per Giorgia Bronzini (Gs Forestale – Titanedi Frezza), la velocista azzurra miglioratasi in salita e dunque avversaria molto fastidiosa per le non sprinter. A chiudere la nostra squadra sono Eva Lechner (Colnago Cap), specialista della mountain bike, e Monia Baccaille (Fenix), ventiquattrenne umbra già azzurra nel 2006.
Tante però le avversarie da tenere d’occhio. Su tutte l’olandese Marianne Vos, campionessa del mondo Juniores nel 2004 ed Elite due anni fa. L’argento di Stoccarda (nella foto) vuol riprendersi la maglia iridata firmando l’ennesima impresa di una carriera che, a soli ventuno anni, è già da considerarsi strepitosa. Occhio anche all’oro olimpico Nicole Cooke, difficile da battere in una possibile volata a ranghi ristretti. E poi la tedesca Arndt, la neozelandese Wood, le svedesi Johansson e Ljungskog e le sempre pericolose atlete dell’est (lituane e russe in primis). Infine molta attenzione dovrà essere riposta sulle americane: se con l’oro a cronometro Amber Neben ha dimostrato di essere in splendida forma, Kristin Armstrong vuole rifarsi dopo il podio mancato nella gara vinta dalla propria connazionale.
La gara si snoderà su otto giri del circuito mondiale ormai noto a tutti, lungo oltre diciassette chilometri (
Previste sulle strade migliaia di appassionati provenienti da tutta Europa (e non solo). Olandesi e svedesi hanno già invaso Varese e il Mapei Cycling Stadium in occasione della prova a cronometro vinta dalla Neben. Se il pienone si raggiungerà domenica con la gara dei professionisti uomini, anche le ragazze daranno spettacolo all’interno di un contesto colorato e rumoroso. Sperando che a urlare di gioia siano gli italiani e, chissà mai, per celebrare l’impresa di una ragazza di Arcisate. Forza Noemi, Varese è con te.
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