Frà Galgario il pittore della realtà al Castello di Masnago
La mostra del celebre ritrattista bergamasco sarà inaugurata il 12 settembre. L'evento, organizzato dal Comune, è sponsorizzato dalla Fondazione Mazzotta e dalla Fondazione Banca Popolare di Bergamo
«Quella dedicata a Fra’ Galgario è la mostra più significativa del mio mandato». Attilio Fontana ha guardato prima alla sua sinistra dove c’era Emilio Zanetti, presidente della Fondazione Banca Popolare di Bergamo, e poi alla sua destra dove era seduta Martina Mazzotta, figlia di Gabriele Mazzotta, in rappresentanza dell’omonima fondazione. Sono loro, infatti, insieme alla Regione Lombardia, gli sponsor che hanno permesso la realizzazione della mostra. Una collaborazione che ha fatto sentire il suo peso anche nella comunicazione dell’evento, arrivata ben oltre i confini regionali.
Zanetti ha ricambiato a sua volta, manifestando la stima dei vertici dell’istituto bancario al primo cittadino di Varese che nel suo discorso aveva definito la Popolare di Bergamo «banca di riferimento del territorio».
L’istituto di credito aveva un precedente con Frà Galgario, perché nel 2003 aveva infatti sponsorizzato una mostra del ritrattista settecentesco, organizzata dall’Accademia Carrara. «Allora fu un grande successo – ha detto Zanetti – e sono convinto che anche Varese saprà rinnovare l’entusiasmo per uno dei protagonisti del Settecento europeo».
Le opere, che saranno esposte al Museo Castello di Masnago, provengono dall’Accademia Carrara di Bergamo e dalla collezione Koelliker di Milano. «Questa collezione privata – ha sottolineato Martina Mazzotta – conserva un tesoro nascosto. Siamo lieti di partecipare a questo evento a 20 anni dalla costituzione della fondazione e a 42 dalla nascita della casa editrice».
La mostra, curata da Francesco Rossi e Giovanni Valagussa, raccoglie 65 dipinti realizzati da Frà Galgario ma anche da altri artisti con cui egli intratteneva rapporti di apprendistato e di lavoro. Quasi dimenticato, e certo frainteso, per circa due secoli dalla morte avvenuta a Bergamo nel 1743 (dove era nato) all’età di 88 anni – Vittore Ghislandi detto il Frate di Galgario, recuperò il suo ruolo primario nell’arte italiana del Settecento nel 1952, in occasione della memorabile mostra milanese dei “Pittori della Realtà”. « In questa mostra – ha spiegato Giovanni Valagussa – Roberto Longhi assegnava al frate bergamasco la condizione di terminale cronologico di una successione di artisti lombardi il cui capofila era stato Vincenzo Foppa, quasi tre secoli avanti: e a distanza di cinquant’anni ormai, e vistane la riedizione curata ora da Mina Gregori (2004), non si può che apprezzare la genialità della intuizione critica del Longhi, che va molto al di là della sua sostanziale infondatezza a livello storico».
L’inaugurazione si terrà il 12 settembre alle 18 e 30 al Castello di Masnago (Via Cola di Rienzo 42) mentre l’apertura al pubblico sarà dal 13 settembre al 11 gennaio. Biglietto d’entrata 4 euro.
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