Ammortizzatori sociali, botta e risposta tra Marantelli e Maroni
Accolta la proposta del deputato del Partito Democratico, respinta la moratoria su Malpensa della Lega Nord. I commenti dei due parlamentari varesini
«Formigoni dovrebbe smetterla di dire certe cose. Per la situazione in cui si trova Alitalia sa bene a chi si deve rivolgere. Se vuole glielo dico io». Daniele Marantelli, deputato del Partito democratico, risponde al governatore della Lombardia. La scintilla che ha scatenato la reazione del solitamente pacato Marantelli è l’intervento di Formigoni sulla questione ammortizzatori sociali per i lavoratori di Sea. «Il presidente della Regione Lombardia dovrebbe pensare al ruolo che deve svolgere il Pirellone in questa vicenda, che è importante. Per chiarire e quindi rimarcare l’inutilità della polemica da lui sollevata, ricordo a Formigoni che il governo Prodi ha stanziato 80 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali e 40 milioni di euro per il completamento dei collegamenti con Malpensa per i comuni che gravitano nel sedime aeroportuale».
Nel frattempo non è passata la moratoria della Lega. «Su Malpensa e Alitalia contano i fatti – conclude Marantelli – e questa votazione conferma l’impegno del governo nella gestione graduale del trasferimento. La Lega, a cui io riconosco l’impegno per Malpensa, annunciando la sua astensione al voto sul decreto fa un errore, perché astenersi se il provvedimento era buono? Il centrosinistra e il Partito democratico ancora una volta con responsabilità garantiranno le risorse per la transizione. Infine, ci siamo impegnati, allo scopo di favorire il subentro di un altro vettore a Malpensa, a garantire il continuo rapporto e confronto con gli enti territoriali, Regione in testa».
In serata però, l’onorevole Maroni ha preso carta e penna dando la propria versione dei fatti che è anche quella del suo partito, la Lega Nord appunto. «Sono molto rammaricato per il voto dell’aula di Montecitorio che ha respinto la nostra richiesta di una moratoria di tre anni del trasferimento dei voli Alitalia da Malpensa a Fiumicino perché ancora una volta il Governo e in particolare i parlamentari della sinistra del nord fanno pagare alla Padania il conto del carrozzone Alitalia.
Per fortuna siamo riusciti almeno a metterci una toppa inserendo nel provvedimento gli ammortizzatori sociali destinati ai lavoratori che perderanno il posto di lavoro per 120 milioni di euro.
La questione comunque è tutto altro che chiusa. Tra tre mesi il nuovo governo di centro destra rimedierà a questa sciagurata decisione».
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