Giornata della memoria, le iniziative di Busto
Appuntamenti in programma da sabato 26 a lunedì 28 gennaio
Domani sabato 26 gennaio alle 10.30 al liceo Classico Crespi, l’editore Andrea Jarach presenterà il libro “Chi vuol vedere la mamma faccia un passo avanti” di Maria Pia Bernicchia, in cui si narra la storia di venti bimbi ebrei (tra cui un italiano, Sergio de Simone, nato a Napoli) che dopo aver subito gli esperimenti di Mengele, furono trucidati nella scuola di Bullenhuser Damm alla vigilia della fine del conflitto.
Alle 11 sarà inaugurato un giardino di rose bianche dedicato alla memoria di Georges-Andrè, Jacqueline, Edo, Lexie, Marek, Blumele, Lea, Sergio, W., Roman, Lelka, Surcis, Ruchla, H.,Roman, Eduard, Marek, Riwka, Eleonora, Mania.
La stessa cerimonia si è svolta nella mattinata di oggi alle medie Prandina: presenti oltre a Jarach, l’assessore alla Cultura Claudio Fantinati e il presidente dell’associazione Italia – Israele Rossano Belloni.
Il 27 gennaio alle 9.30 è in programma la deposizione di una corona davanti al monumento alla Resistenza e Deportazione di via Fratelli d’Italia. Nel pomeriggio, alle 17, al liceo Artistico Candiani andrà in scena lo spettacolo teatrale “Dedicato…ad Angelo” curato da Delia Cajelli. Nell’edificio di piazza Trento Trieste dove ora c’è il liceo e dove aveva sede il comando fascista, sarà raccontata la vicenda di Angioletto Castiglioni, il bustocco reduce dal campo di Flossemburg, che proprio in quello stabile fu vittima di atroci torture.
Il testo – che verrà interpretato dalla compagnia Attori del teatro Sociale, con la collaborazione degli studenti del liceo artistico Paolo Candiani- nasce da letture ma anche da numerosi racconti fatti personalmente a Delia Cajelli dal protagonista della storia narrata. Tra le fonti, si segnalano Viaggio con l’amico di Francesco Berti Arnoaldi (Sellerio editore, Palermo 1995) e Angeli. Il coraggio della memoria, con testi di Marisa Ferrario Denna, Alberto Brambilla, Rosella Formenti e, ancora, Francesco Berti Arnoaldi (Eos editrice, Cavallirio – Novara 1999).
La narrazione prende avvio dall’oggi (dall’aggressione verbale subita da Angelo Castiglioni nel settembre 2007, nel centro di Busto Arsizio, da parte di un gruppo di giovani neonazisti) e offre anche l’occasione per compiere un viaggio tra le luci e le ombre della Memoria, attraverso testi dedicati al dramma della Shoah, tra i quali Se questo è un uomo di Primo Levi, La notte di Elie Wiesel e Il girasole di Simon Wiesenthal.
Chiude il calendario delle manifestazioni lo spettacolo “Se questo è un uomo” di Primo Levi in programma al teatro Sociale il 28 gennaio alle 10.15 a cura dell’AT Theatre.
Lo spettacolo, che dal 30 aprile 1997 (data del suo debutto) viene ininterrottamente rappresentato in teatri e scuole del nord Italia, si configura come un documento-reportage dal lager, in cui attraverso parole, canti yiddish e musiche, quali Il vecchio e il bambino e Lili Marlene, si viene condotti alla scoperta dei ritmi di vita e delle storie di chi è stato prigioniero nelle fabbriche della morte del regime nazista, di chi è sopravvissuto e ha potuto raccontare l’orrore del folle «piano hitleriano di epurazione della razza ebraica», ma anche dei tanti che non hanno fatto più ritorno alle proprie case.
Per l’undicesimo anno consecutivo risuoneranno, dunque, sul palco del teatro Sociale di Busto Arsizio, i versi di Primo Levi, posti in apertura del romanzo Se questo è un uomo, quale invito ai contemporanei e agli uomini di domani a mantenere vivo il ricordo dell’Olocausto: «Voi che vivete sicuri / Nelle vostre tiepide case, / Voi che trovate tornando a casa / Il cibo caldo e visi amici / Considerate se questo è un uomo / Che lavora nel fango / Che non conosce pace / Che lotta per mezzo pane / Che muore per un sì e per un no. / Considerate se questa è una donna, / Senza capelli e senza nome / Senza più forza di ricordare. Vuoti gli occhi e freddo il grembo. Come una rana d’inverno. […] Meditate che questo è stato: / Vi comando queste parole. / Scolpitele nel vostro cuore / Stando in casa / andando per via, / Coricandovi alzandovi; / Ripetetele ai vostri figli […]».
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.
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