Riforma Fioroni: ecco come si svolgeranno corsi di recupero ed esami

Emessa oggi, martedì 6, l'ordinanza con i dettagli sull'organizzazione delle attività di integrazione, che ora sono parte integrante del Pof

210 milioni di euro per corsi di recupero integrati nel Piano delle offerte formative, da svolgere durante le ore scolastiche o in ore aggiuntive, e un esame per verificare il recupero a settembre. Chi non passa l’esame, non passa l’anno.

Questi sono i dettagli più interessanti dell’ordinanza sull’istruzione di Fioroni, varata oggi (martedì 6) dopo settimane di proteste nelle scuole. Con questa ordinanza viene fornito alle scuole un vademecum pratico, per indicare come organizzare i corsi di recupero e gli esami di verifica.

Nelle 12 regole del vademecum si precisa che l’azione di recupero è ora una parte ordinaria e permanente del Piano dell’offerta formativa. L’assistenza agli alunni meno "bravi" si dividerà in due aree: sostegno e recupero. Il sostegno è un’assistenza in itinere, durante le ore dell’anno.

Il recupero sarà un vero e proprio corso organizzato dalle scuole, che tuttavia potrà essere creato solo per le materie generalmente più complesse (probabilmente matematica, italiano, lingue straniere, oltra a latino allo scientifico e greco al classico). Si potrà svolgere durante tutto l’anno ma non potrà durare meno di 15 ore (alle quali è possibile aggiungere il 20% delle ore ordinarie dedicate all’autonomia delle scuole). Gli insegnanti saranno pagati  50 euro lordi l’ora, ma le scuole potranno scegliere per il recupero anche modalità diverse e più innovative, utilizzando docenti della scuola o anche soggetti esterni. In ogni caso rimangono tassativamente "esclusi gli enti profit", assicura Fioroni. Le scuole potranno anche organizzare una settimana di sospensione delle lezioni, per una sessione completa e concentrata dei recuperi.

Gli studenti sono obbligati a frequentare questi corsi, a meno che i genitori non certifichino la volontà di non avvalersi di questo servizio. In questo caso saranno creati sportelli individuali per la verifica dell’impegno.

I ragazzi che hanno dimostrato una preparazione scarsa delle materie, troveranno sul tabellone di fine anno la dicitura "sospensione del giudizio", e qui si aprirà l’ultimo varco di speranza per la promozione. Anche per l’estate, quindi, saranno organizzati corsi che permettano il recupero e preparino i ragazzi ad una prova scritta prevista per fine agosto o settembre. Saranno i docenti dell’anno concluso a giudicare i ragazzi, anche in caso di pensionamento o trasferimento.

Poco il tempo lasciato agli organi collegiali (consigli di classe, docenti e istituto) per trovare la soluzione più adatta all’applicazione delle regole: il tutto dovrà essere programmato entro il 31 dicembre 2007.

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Pubblicato il 06 Novembre 2007
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