Da oggi le isole Borromee più belle grazie agli arazzi restaurati
Due dei sette manufatti fiamminghi sono stati ricollocati all’Isola Bella dopo l’intervento di recupero
I due splendidi esemplari di manfatti fiamminghi, restaurati, sono stati ricollocati nell’ Isola Bella dove nel 1787 erano giunti come dono del cardinale Vitaliano VII Borromeo al nipote Giberto V.
Le grandi tele sono state tessute a Bruxelles nel 1565; hanno altezze simili ma larghezze diverse (502-650 metri) e appartengono tutte al medesimo assieme, come dimostrano lo stile, il disegno delle bordure e la coerenza della tecnica di esecuzione: una trama di lana e seta con fili d’oro e d’argento e una gamma cromatica di grande varietà, con effetti pittorici raffinati.
Un motivo in più per visitare il complesso delle Isole Borromee che sono già state interessate dal restauro conservativo dell’Anfiteatro Massimo, completato due anni fa, dal colmo del quale il panorama è fra i più belli che si possono godere.
I sette grandi arazzi collocati all’Isola Bella dal 1700, avevano evidenti problemi di conservazione; per questo sono stati rimossi e stanno subendo un’operazione di profondo restauro a cura della manifattura De Wit, i migliori restauratori al mondo.
I primi due arazzi restaurati sono stati ricollocati quest’anno al loro posto e sono:
– l’arazzo con verzure e con leonessa e anatroccoli
– l’arazzo con verzure e con tigre.
Essi sono già visibili al visitatore e lasciano immaginare il fascino dell’intera serie, quando verrà definitivamente resa visibile al pubblico.
Gli arazzi possono aver fatto parte precedentemente della collezione del cardinale Mazarino, nel cui inventario del 1661 compare una serie di arazzi che corrisponde a questa per formato, soggetti e temi.
L’uomo e la sua opera sono assenti dalle immagini, ma ricorre continuamente il tema della morale, del peccato e del riscatto. Il male assume l’aspetto di animali selvaggi e mitici, come il liocorno. Le bordure, tutte uguali, includono fra il fogliame e la vegetazione dieci gruppi di personaggi mitologici.
Mentre alla Rocca di Angera si è aperta il 22 giugno la mostra “Il Paradiso in terra” che si potrà visitare fino al 19 ottobre prossimo.
Per informazioni tel. 0323-30556
info@borromeoturismo.it
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