Le multiutility e il riordino dei servizi pubblici locali
Se ne parlerà lunedì 16 aprile in un convegno al Museo del Tessile con l'assessore regionale Massimo Buscemi
"Quale
futuro per le multiutility comunali con
il riordino dei servizi pubblici locali?" Questo il titolo di un convegno indetto dall’associaizone Dialogando per lunedì
16 aprile 2007 alle ore 21 presso il Museo
del Tessile e della Tradizione Industriale di Via
Volta 6/8 – Busto Arsizio.
Sooto la presidenza di Franco
Binaghi, Presidente dell’Associazione Culturale ‘dialogando-idee
per la città’, dopo l’introduzione a cura di Gigi
Farioli, Sindaco di Busto Arsizio, e di Nino
Caianiello, Presidente di Prealpi Servizi, relazioneranno il prof. Saverio
Bratta, Docente di Finanza Aziendale presso Università Bocconi, e Oronzo
Raho, Direttore Generale del Gruppo Idra. Le conclusioni saranno affidate a Massimo
Buscemi, Assessore a Reti, Servizi di Pubblica Utilità e
Sviluppo Sostenibile della Regione Lombardia.
Il
riordino dei servizi pubblici locali – previsto dal disegno di
legge n. 772 presentato dal Ministro per gli affari regionali e le
autonomie locali Linda Lanzillotta – si propone di dare un nuovo
quadro normativo per consentire agli organi di governo locale di
curare lo sviluppo del proprio territorio e per valorizzare la
capacità delle imprese pubbliche e private che operano nel
campo dei servizi locali. L’obiettivo è quello di una forte
regolazione dei mercati da parte delle autorità pubbliche, che
recepisca i principi europei della concorrenza e che crei occasioni
di sviluppo per le imprese.
Presupposto
essenziale del disegno di legge è il principio che la
proprietà delle reti e degli impianti di servizio pubblico
locale debba essere mantenuta in capo agli Enti Locali, per garantire
all’Ente Locale la possibilità di programmare lo sviluppo
delle reti e degli impianti e per verificare che le imprese
aggiudicatarie agiscano con coerenza rispetto agli indirizzi
stabiliti dall’Ente.
L’architrave
della nuova disciplina è costituita dal generale ricorso a
procedure competitive ad evidenza pubblica di scelta del gestore, per
l’affidamento delle nuove gestioni – ad eccezione del servizio
idrico – nel rispetto della disciplina europea in materia di appalti
pubblici e di pubblici servizi.
Obiettivo
del dibattito è quello di analizzare gli effettivi contenuti e
i reali propositi del disegno di legge e di verificare l’impatto
di questa nuova normativa sui programmi e sull’organizzazione
delle multiutility comunali.
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