La forza dell’Olona per produrre energia elettrica
La realizzazione di una piccola centrale idro-elettrica nella ex cartiera Crespi allo studio dell’amministrazione: «I pannelli fotovoltaici deturperebbero il paesaggio»
Produrre energia attraverso l’acqua dell’Olona grazie a un centrale idro-elettrica. Elettricità che sia in grado di servire tutto il centro storico di Castiglione Olona. È l’idea, attualmente allo studio, degli amministratori dell’”isola di toscana in Lomabrdia”, dove nel centro storico, per non deturpare il paesaggio, non è prevista in futuro l’installazione di pannelli solari fotovoltaici. Proposta nata dalla ricerca del Comune di ottenere un’energia alternativa pulita. «E quale miglior modo se non tornare alla vecchia vocazione del fiume, il quale gia in passato forniva energia per i macchinari alle industrie della valle? – spiega il sindaco Giuseppe Battaini -. Abbiamo un fiume come l’Olona che ha una buona portata anche nei periodi di magra e potrebbe fornire un buon quantitativo di energia elettrica».
L’amministrazione avrebbe anche individuato dove poter realizzare la centrale, ovvero nei terreni della ex cartiera Crespi, proprio vicino alla Mazzucchelli, lungo il fiume Olona. Oggi il terreno è occupato da capannoni in disuso e la proprietà è ancora in mano ai privati: «Da tempo stiamo trattando per l’acquisizione del terreno, comunque importante per la città, e sembra che siamo arrivati a buon punto – spiega il sindaco -. Sarebbe il luogo ideale per realizzare la centrale. Speriamo che le valutazioni che abbiamo dato mandato di realizzare, diano esito positivo perché per ottenere energia pulita non è pensabile di mettere pannelli fotovoltaici sui tetti di Castiglione Olona, sarebbe un danno per la città».
Il comune, quindi, ha affidato a dei professionisti di studiare la possibilità di realizzare una centrale idro-elettrica di piccole dimensioni. Soltanto nelle prossime settimane si saprà se il progetto è fattibile: «Stiamo aspettando i numeri per capire se l’energia che possiamo produrre è sufficiente rispetto allo sforzo economico da affrontare – prosegue il primo cittadino -. I primi numeri sembrano darci ragione, ma aspettiamo di vedere le relazioni definitive. Se almeno riuscissimo a coprire le esigenze elettriche dell’area del centro storico sarebbe già un buon risultato. Una volta ottenute le relazioni, studieremo come reperire i fondi ed eventuali partner per la realizzazione dell’opera».
Il sindaco aggiunge che sono allo studio altri sistemi per produrre energia pulita: «Ma è ancora prematuro parlarne, per ora concentriamoci sulla possibilità di realizzare veramente questa centrale».
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