Oscar, finalmente Scorsese!
Italiani protagonisti alla notte delle stelle: al regista italo-americano quattro statuette, migliori costumi a Milena Canonero e standing ovation per Ennio Morricone
Una notte delle stelle con gli italiani a testa alta, in cui il Belpaese è sicuramente stato protagonista con premi a tre grandi maestri del cinema, nonostante non vi fosse nessuna pellicola nostrana in concorso. Oltre all’annunciato Oscar alla carriera a Ennio Morricone e al premio ai migliori costumi a Milena Canonero per Maria Antonietta, finalmente Hollywood ha riconosciuto il genio dell’italo americano Martin Scorsese, mai premiato dall’Accademy in quasi 40 anni di cinema e di capolavori, nonostante cinque nomination. Ci voleva The departed con Leonardo di Caprio e Jack Nicholson per fargli vincere la statuetta: anche se non è il film migliore di Scorsese, almeno è stata riconosciuta l’opera di un vero maestro del cinema. Standing ovation invece per Ennio Morricone: anche per lui 40 anni di cinema con musiche che hanno fatto Storia, da C’era una volta il west a Gli intoccabili, a Mission, a Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto, e molte altre ancora.
Ma andiamo con ordine. The Departed è stato il protagonista assoluto della serata conquistando quattro Oscar, tutti premi cosiddetti maggiori: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale, miglior montaggio. Sconfigge Clint Eastwood che con Letters from Iwo Jima aveva messo una bella ipoteca sull’ennesima statuetta, come negli anni passati con i bellissimi Mistyc river e Million dollar baby. Giustamente quest’anno è toccato a Scorsese, anche se la sua pellicola è di minor impatto sociale. The Dperated narra comunque dell’eterna e ambigua lotta tra bene e male. Eastwood si porta a casa solo una statuetta “tecnica” per il miglior montaggio sonoro.
Per gli attori è andato tutto come le previsioni. Chi sperava che Di Caprio si portasse a casa la statuetta dopo tre candidature a vuoto, è rimasto deluso, ma non poteva competere con il Forest Whitaker de L’ultimo re di scozia. Come tra le donne nessuna ha retto il paragone con la Hellen Mirren di The Queen. Quest’ultima era talmente favorita che persino i bookmakers avevano sospeso da tempo le scommesse per eccesso di rialzo.
A sorpresa, invece, l’Oscar per il miglior film d’animazione assegnato ad Happy Feat, non della Disney e nemmeno della Pixar, ma della Warner Bros. Ormai quella dei cartoni animati 3D è diventata una vera e propria competizione autonoma.
Miglior film straniero al tedesco Das Leben der Anderen, già vincitore a Locarno nella scorsa estate, segno che il festival svizzero sta affinando sempre più le proprie scelte. Infatti, sempre maggiori pellicole da loro selezionate vengono poi scelte in altri festival o addirittura agli Oscar.
Per gli italiani nonostante non vi fossero film di nostra produzione in nessuna delle categorie, è stata comunque una notte magica: Milena Canonero, costumista che da anni lavora negli States si è portata a casa la statuetta come per il colorato film di Sofia Coppola, Maria Antonietta.
Ma il vero momento di commozione è arrivato con la standing ovation per Ennio Morricone che si è persino commosso durante la proiezione fiume delle immagini dei film da lui musicati. Di fianco a Morricone sul palco, il simbolo delle sue musiche, Clint Eastwood, protagonista dei film di Sergio Leone, che ha tradotto in inglese in simultanea le sue parole. Il compositore, che ha realizzato fino ad ora oltre 500 colonne sonore e che oggi ha 78 anni, ha parlato in italiano dal palco del Kodak Theatre di Los Angeles e ha dichiarato, senza ironia, che per lui la statuetta è un punto di partenza, non un arrivo.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.