Rapine ai portavalori, nove in manette
La banda, composta stava preparandosi per colpire ancora. Trovato anche un deposito di armi e mitragliatori
Una banda dedita alle rapine a mano armata in tutto il Nord Italia, che si porta dietro una scia di sangue nel triangolo Milano, Lodi, Novara. Pregiudicati dell’hinterland milanese, ma anche in trasferta, provenienti dalla Calabria, che armati fino ai denti si erano resi responsabili dell’ultimo e tragico, nell’epilogo, assalto al portavalori che costò la vita lo scorso 10 novembre alla guardia giurata di Lodi, uccisa nel corso del colpo. E proprio le indagini delle tre questure hanno messo a segno nella serata di ieri l’arresto di nove persone, oltre al sequestro di armi da guerra, tra cui il famigerato kalasnikov, nascoste in garage della periferia milanese. La banda colpiva soprattutto portavalori: oltre al recente caso di Lodi, secondo gli inquirenti i malviventi si erano resi responsabili anche di un altro morto, una guardia giurata assassinata nel corso di una rapina nel novembre 2004 proprio in provincia di Novara.
La polizia, da tempo sulle tracce del commando, ha fermato i nove nei pressi di un parcheggio a Corbetta, nell’hinterland milanese: si stavano preparando per rapinare un portavalori a Cormano.
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