Accordi bilaterali: impariamo a valorizzarli
La Camera di Commercio di Como organizza un incontro sugli accordi tra Svizzera e UE
Gli accordi bilaterali tra Unione Europea e Svizzera, definiscono delle regole in grado di agevolare i rapporti economici tra le nostre imprese e quelle oltre confine. Per questo la Camera di Commercio di Como ha deciso di affrontare questa tematica con un convegno fissato per il 9 ottobre 2006, ospitato dalla sede camerale.
“Accordi bilaterali Unione Europea/Svizzera: opportunità di integrazione delle economie di confine” nasce dall’esperienza maturata in questi ultimi due anni con la creazione di un tavolo tecnico, che sta affrontando le problematiche più significative sul tema, al fine di supportare le imprese interessate ad operare correttamente secondo quanto stabilito dagli accordi bilaterali.
Il Tavolo, composto dalle associazioni di categoria della Provincia (Api, Confartigianato, CNA, Collegio imprese edili, Unione Industriali) dai sindacati (CGIL, CISL e UIL), dalla Direzione Provinciale del Lavoro, dall’Inps, dalla Questura e dalla Regio Insubrica ha pubblicato due Vademecum con le regole per lavorare nei due Paesi.
Il convegno vuole rafforzare la collaborazione tra enti svizzeri ed enti italiani, creare sinergie tra le imprese al fine di integrare i punti di forza delle due rispettive aree: affidabilità e qualità per la Svizzera, creatività e flessibilità per l’Italia.
L’evento avrà inizio alle 14:45 e prevede gli interventi di: Paolo De Santis, presidente della Camera di Commercio di Como, David Vogelsanger, console generale di Svizzera, Claudio Micheloni, rappresentane parlamentare dei cittadini italiani in Svizzera, Piergiorgio Aliberti, della Direzione Generale Integrazione Europea al Ministero Affari Esteri, Arnaldo Coduri, direttore della Divisione Economia Dipartimenti Finanze Economia del Canton Ticino, Renzo Ambrosett, presidente della Commissione Tripartita Cantonale in materia di libera circolazione delle persone e Michele Rossi, che presenterà la relazione tecnica "La libera circolazione delle persone tra Svizzera e Italia".
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