Whirlpool al lavoro: è iniziato il raduno
Test fisici a Masnago per gli italiani e Hafnar. Galanda tra i primi ad arrivare. Domani primo allenamento
Ventun’agosto, è tempo di raduno. Il palasport di Masnago ha riaperto questa mattina le sue porte per far rientrare l’aria più familiare per le mura del vecchio Lino Oldrini. Aria di pallacanestro, cui si accompagna rumore di suole che stridono sul parquet, di palloni che rimbalzano, di retine che sibilano. Rumori attesi e amati dal popolo biancorosso, convinto che questa può essere la stagione giusta per risvegliare la "bella addormentata", dopo un’estate ricca di buone notizie di mercato.
A presentarsi alla spicciolata oggi sono stati gli italiani e Hafnar, tutti alle prese con visite mediche al Campus e test fisici e di postura al palazzetto. Assenti giustificati gli americani: Howell (domani) e Holland (mercoledì) stanno per arrivare mentre per Carter e Keys ci vorrà qualche giorno in più a causa di problemi burocratici dovuti alla chiusura degli uffici romani di Fip e Coni, che hanno riaperto stamattina. Discorso diverso per Fernandez, impegnato con l’Argentina ai Mondiali giapponesi.
In città hanno fatto ritorno sabato pomeriggio anche Ruben Magnano e Daniel Beltramo i quali da domani dirigeranno gli allenamenti insieme al preparatore Pilori, di rientro dalla Cina dove ha accompagnato la nazionale giovanile di atletica leggera.
Alle 11 scocca l’ora di Gek Galanda, il colpo più roboante del mercato biancorosso, che torna nello spogliatoio varesino a otto anni di distanza dal suo primo approdo. Subito qualche battuta con "Frodo" Gergati, già suo compagno a Siena. «Farai schifo come al solito?» provoca Gek. «Qua non posso, mi conoscono tutti» replica Cecco con un sorriso. Ad abbracciare Galanda ci sono Gianni Chiapparo e Sandro De Pol (foto), sorridente, abbronzato e coccolato dai custodi del palazzetto, presenza fondamentale e irrinunciabile ad ogni allenamento. Sfila Totò Genovese, uno che quest’anno vuole ritagliarsi qualche piccolo spazio tra i "grandi", subito sul parquet a tirare con Gergati.
Poi è la volta di Hafnar (foto sotto), che apre il borsone pieno zeppo di tutto il materiale tecnico.
Gregor, italiano fluente e sorriso sulle labbra, incassa gli sfottò per la vittoria dell’Italia contro la Slovenia. Poi segna il primo tiro tentato e scherza: «Canestro, sono già in forma. Dite a Ruben che non mi serve fare allenamento».
Pomeriggio si proseguirà con alcuni giovani: il play-guardia ligure Valenti, Andrea Marusic, Riccardo Antonelli, il croato Bubalo. E Andrea Meneghin che si aggregherà al gruppo con l’intento di capire quanto la sua anca gli possa permettere di giocare. Per farsi illusioni è presto e la sua presenza sarà improntata alla massima cautela.
Da domani tutti in palestra, inizia il lavoro vero con allenamenti di atletica e tecnica tra Masnago, Luvinate (al Golf) e le palestre Olympus e Conti. Buon lavoro, ragazzi: Varese vi guarda.
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