“La rivolta del teatro”, scopriamo la macchina teatrale
È un progetto dedicato agli allievi delle scuole elementari e del primo anno delle scuole medie inferiori. Un itinerario vero alla scoperta del teatro
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Il Teatro Giuditta Pasta, visto il successo di partecipazione dell’anno scorso (oltre 1600 bambini) ci riprova. L’idea di uno spettacolo, che potesse introdurre i più piccoli alla conoscenza del luogo teatrale come presupposto per avvicinarsi al teatro in senso più generale, è nato dall’esperienza della passata stagione quando, su richiesta di una scuola media, sono state organizzate due visite guidate al teatro. Durante l’incontro, dopo una breve descrizione delle tappe salienti della storia dei teatri, gli allievi, divisi in piccoli gruppi e guidati dal responsabile tecnico, del teatro hanno visitato il palcoscenico e i camerini. Quest’ultima parte della visita è quella che sicuramente ha riscosso maggiore successo, perché inevitabilmente è il palcoscenico che in un teatro racchiude il segreto di uno spettacolo, e conoscere le potenzialità tecniche del palcoscenico non può che aggiungere magia al teatro stesso. È nata quindi l’idea di proseguire l’esperienza iniziata verso una direzione ancora più teatrale. Ed ecco quindi "la rivolta del teatro". “Sarebbe stata una bellissima occasione per assistere ad uno spettacolo teatrale se solo non fosse successo che gli attori erano in rivolta e allora…Arlecchino ci ha accolto all’ingresso del teatro e…” . Da questo momento i bambini guidati da Arlecchino e Zanni, cercando di evitare l’arcigno impresario Pantalone, entreranno in teatro attraverso l’ingresso di servizio, quello per intenderci generalmente usato da artisti e tecnici, per poi passare a conoscere gli spazi, i segreti, la macchina che fa muovere e vivere un teatro. Non sarà il solito spettacolo in cui i piccoli spettatori sono seduti in poltrona a guardare quello che gli attori combinano in palcoscenico. Per una volta gli attori incroceranno le braccia (del resto sono o non sono in “rivolta”?). E a dire il vero non sarà nemmeno una semplice visita, perché nei camerini i bambini verranno truccati per poi salire sul palcoscenico dove aiuteranno gli attori ad ultimare la scenografia. Attraverseranno quindi la sala per arrivare alla cabina di regia, dove scopriranno la magia delle luci di scena, come una semplice gelatina colorata possa creare l’atmosfera giusta per un tramonto, per una appassionata scena d’amore e come suoni e musica riempiano un teatro uscendo da quella sorta di “grande frullatore” che tutti chiamano mixer. Il teatro sarà così un luogo famigliare fin dal primo contatto con i bambini. Non è casuale quindi la scelta di utilizzare i personaggi cardine della commedia dell’arte, che sono figure già note ai più piccoli. La scrittura drammaturgica e la regia hanno ulteriormente inteso sviluppare il rapporto con il bambino, rendendolo fortemente partecipe dell’azione, facendogli quasi toccare con mano l’operatività della struttura teatrale. Gli attori hanno lavorato su una comunicazione “quotidiana”, dando ampio spazio all’improvvisazione senza perdere di vista il filo conduttore dello spettacolo. I bambini verranno coinvolti in un gioco teatrale divertente ed emozionante che si concluderà quando, finito lo spettacolo, tutti i partecipanti verranno insigniti di un vero e proprio diploma potendo scegliere se diventare attori, elettricisti, scenografi o truccatori. Inoltre al termine dello spettacolo i bambini riceveranno un catalogo dello spettacolo nel quale troveranno foto degli attori, qualche nota storica, una breve descrizione dello spazio teatrale che riepilogherà le informazioni ricevute durante il percorso in teatro completato da una sezione a gioco che potranno essere utilizzate per proseguire in classe il percorso didattico. Data la sua particolarità, lo spettacolo potrà essere effettuato da un massimo di 60 bambini per volta e verrà offerto gratuitamente dal teatro alle scolaresche che ne faranno richiesta. Ingresso posto unico £ 5000. |
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