Continua la battaglia contro il centro commerciale
In un comunicato le ultime posizioni di Confesercenti
| Da anni, Confesercenti Varesina è impegnata in una dura battaglia contro il Centro Commerciale IPER, inopinatamente voluto dalla Amministrazione Comunale di Solbiate Olona sul suo territorio.
La Conferenza dei Servizi, svoltasi in Regione Lombardia in questi mesi, ha dato il via libera all’operazione: ma questo non significa che la battaglia sia conclusa, anzi vi sono tutti presupposti legali per impugnare le decisioni e le concessioni adottate (adottate comunque sempre dopo che per ben tre anni, il Sindaco di Solbiate Olona sbandierava “l’imminente” avvio delle opere). Ma non è tanto questo il succo della vicenda: c’è qualcosa di ancor più negativamente simbolico in questa vicenda e che, ancora una volta, dimostra l’esistenza di un sistema di leggi e di regolamenti (nazionali e regionali) fatti su misura per la grande distribuzione. Infatti, è noto che per poter avere a disposizione i 5000 metri di superficie necessari per richiedere il raddoppio (attualmente il mini IPER copre un’area di 3000 mq), la proprietà ha acquistato un’area commerciale dismessa ed inutilizzata sul comune di Cavaria per una superficie complessiva di 2000mq. 3000 a Solbiate già ci sono, se ne spostano 2000 da Cavaria ed ecco i 5000 mq necessari: si chiede il raddoppio, consentito dalla legge, e tutto fila. Alla prima riunione della Conferenza dei Servizi, però qualcosa non quadra: quei 2000 mq di Cavaria infatti non risultano essere attivi, al contrario di quello che dichiarano i rappresentanti dell’azienda che opera per IPER. Ma non c’è problema: il negozio si apre subito e la licenza il 21 Maggio diventa attiva! Come? Qualche bicicletta, qualche attrezzo da campeggio e da barbecue messi alla rinfusa, una dipendente spostata alla bisogna, il tavolino ed il registratore di cassa e la licenza viene attivata, i 2000 mq sono pronti per essere trasferiti a Solbiate e completare la grande opera per l’ulteriore cementificazione ed attacco al piccolo commercio nella nostra provincia. Morale: noi tireremo dritti e creeremo il maggior numero di problemi possibile alla grande distribuzione, però è davvero sconsolante dover constatare che i Signori dei Centri Commerciali possano spostare a distanza di decine di chilometri licenze, aprire negozi giusto il tempo per ottenere quanto da loro richiesto ed avere in tutto ciò la complicità delle Amministrazioni Comunali, della Provincia e della Regione. Se paragoniamo tutto ciò alle vere e proprie vessazioni ed alle quotidiane difficoltà del piccolo commerciante o dell’ambulante, troviamo ancora maggiore conferma nella necessità di organizzarsi e di unire il mondo del piccolo commercio per contrastare in ogni dove, l’espandersi di Centri Commerciali e Supermercati. CONFESERCENTI VARESINA Busto Arsizio e Valle Olona |
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.