Firmato protocollo d’intesa per “La città del Castagno”
Recupero storico, culturale ed economico di una tradizione comune con i piccoli centri della Svizzera Italiana rientrante nell'Interreg III
| E’ stato firmato nella mattina di oggi, giovedì 13 dicembre nella sede del parco Campo dei Fiori di Brinzio, un protocollo d’intesa italo svizzero rientrante nel progetto "Interreg III A". Si tratta di un ulteriore passo avanti nella realizzazione della "Città del Castagno" un’iniziativa che ha come punto centrale la cultura delle castagne, i possibili sviluppi economici derivanti dalla raccolta di questo prodotto e della coltivazione degli alberi da cui deriva il famoso frutto autunnale.
Il progetto ha quindi come obiettivo quello di unire le sinergie tra le zone di confine italiane e svizzere che hanno in comune la cultura della castagna sia come impostazione di carattere storico che economico. Nella Regione Malcantone, infatti, nel corso degli ultimi anni sono stati fatti ampi investimenti per rilanciare questo prodotto, tanto che la castagna ha assunto un interessante risvolto economico per quanto riguarda il mercato. Anche a Brinzio, come conferma lo stesso Bertini, si sta ragionando per dare la possibilità ai privati interessati di poter sfruttare questa possibilità economica, grazie anche ai fondi Interreg III. Già da qualche tempo è stato ripristinato a Brinzio un locale, la grà, dove un tempo venivano immagazzinate e lavorate le castagne, proprio nei pressi della sede del Parco. A Orino si è da qualche anno avviata un’attività di ristorazione, la Gesiola che ha come vocazione quella di riprendere le tradizioni della castagna sotto il profilo gastronomico con ricette tipiche nella Lombardia e del Nord Italia. Il progetto comprende lo stanziamento di circa 700 milioni di lire in parte come finanziamenti Interreg, in parte come Parco Campo dei Fiori. Alla firma del protocollo erano presenti il presidente dal Parco Paolo Bertini, il presidente della Regione Malcantone Silvano Grandi, il sindaco di Orino Dario Clivio e un rappresentante del comune di Brinzio – unici due centri del comprensorio a partecipare al progetto – oltre al responsabile dell’associazione SILVIVA Nicola Petrini. |
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