«Il virus dei polli non è una minaccia»
Il direttore sanitario dell'Asl invita a non allarmarsi per le notizie che giungono dalla Turchia. Il virus non ha superato la barriera del contagio diretto tra gli uomini
La Turchia è la frontiera europea per l’influenza aviaria? Dalle notizie che circolano in questi gironi sembra che il pericolo sia ormai alle porte di casa. §
Si sente discutere di convocazione d’urgenza di tavoli europei, di bandi alle importazioni di piume e pellame, di possibile stop ai viaggi ad Istanbul e dintorni. L’allarme torna alle stelle e così la paura della gente per una minaccia dai contorni spaventosi.
Eppure la verità è un’altra: le vittime turche appartengono ancora ai casi di contagio uomo-animale, a condizioni igienico sanitarie degradate, ad un sistema socioeconomico arretrato.
Ne è convinto anche il direttore sanitario dell’Asl Fabio Banfi, dall’estate scorsa in prima linea per il monitoraggio della situazione: «Le notizie di questi giorni non devono creare allarme nel nostro paese. Anche i casi della Turchia non dimostrano che il virus abbia passato la barriera uomo-uomo. I contagi sono avvenuti perché le vittime erano in contatto diretto con i volatili infetti, maneggiavano i corpi morti. Per il momento, non ci sono, lo ripeto e sottolineo, evidenze scientifiche che il virus dell’aviaria si trasmetta da uomo a uomo».
Per il direttore sanitario dell’Asl ( nella foto a sinistra), inoltre, i controlli che vengono effettuati in Italia sono estremamente severi: «Oggi sono sicuri e fruibili senza timore i polli d’allevamento intensivi. Proprio in questo settore le regole sono diventate rigidissime».
Nella nostra provincia, inoltre, il monitoraggio è costante grazie anche al censimento avviato sugli allevamenti industriali e sui controlli attuati in quelli privati che si sono autodenunciati.
A livello europeo le autorità sanitarie si stanno mobilitando conducendo le analisi per l’identificazione completa del virus, così come quelle italiane che hanno avviato l’unità di crisi. Ma oggi, il pericolo più imminente rimane quello dell’annuale ondata influenzarla ormai alle porte…
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