“Aspem: quanto costeranno ai cittadini i ripensamenti leghisti?”

Il sindacato Cgil-Cisl-Uil chiede un incontro urgente al Sindaco

"Di sicuro il primo sperpero è già avvenuto, la sola procedura per la privatizzazione è costata quasi un miliardo?". 
Il sindacato è preoccupato di quanto sta avvenendo intorno alla prestigiosa municipalizzata. Una preoccupazione che va ben al di là delle semplice, anche se fondamentale, difesa dei lavoratori dell’azienda. Una preoccupazione per il futuro dei servizi, per i costi che dovranno sostenere i cittadini, per lo sviluppo dell’attività economica di Aspem.  
"Ci abbiamo messo un anno e mezzo per far approvare all’amministrazione comunale un protocollo di intesa che si propone di garantire il riconoscimento reciproco dei soggetti attuatori, di perseguire l’efficienza, l’efficacia e lo sviluppo, valorizzare il capitale umano e tutelare la qualità della vita dei dipendenti. Quello che sta accadendo è grave anche perché dimostra che all’amministrazione non importi gran che delle relazioni". Sandra Fragassi della segreteria della Cisl non nasconde il proprio disappunto per come il Comune di Varese sta conducendo la questione di Aspem.
Ivana Brunato, segretaria della Cgil "incalzeremo il Sindaco perché vogliamo che l’intera vicenda sia trasparente e non decisa nel chiuso delle stanze dei partiti".
In sostanza la situazione è comunque delicata. Se il Comune decide di annullare la gara in cui è rimasta solo la cordata facente capo a Enel ed Econord i 65 miliardi che la vendita del 40% di  Aspem avrebbe portato nelle casse dell’amministrazione comporterà la rinuncia di tutta una serie di lavori importanti per la città. Inoltre Aspem precipiterebbe in un ulteriore periodo indefinito che le costerebbe carissimo sia in termini economici che di immagine, "un indebolimento dello sviluppo industriale che renderebbe l’azienda meno competitiva in un mercato sempre più aggressivo e dinamico".
Qualora invece il Comune decidesse di continuare nell’iter di vendita con un solo concorrente ci sarebbe un reale problema di trasparenza. Quindi il giudizio del sindacato è che comunque vada, "ancora una volta Varese pagherà caro le scelte della Lega". 
Su questa infatti cadono una serie di scelte fin qui fatte. Ora il resto della Casa della libertà cercherà di riaprire il dibattito. È di oggi la notizia che il Cdu ha accettato l’invito rivoltole da Forza Italia per un incontro proprio su Aspem, ma fa sapere che poi la discussione andrà fatta nelle sedi istituzionali. Come dire che qualcuno cerca di risolvere la questione in altre stanze. 
Ad aumentare dubbi e perplessità ci sono diverse uscite di esponenti leghisti e di Forza Italia sulla stampa. E non solo quella locale. Sempre di oggi è un articolo pubblicato dall’Espresso online dove si parla "dell’alleanza in Lombardia tra aziende di Lega e Forza Italia". Alleanza che già comprende tra le altre l’Agesp di Busto Arsizio oltre che Acsm di Como. Guarda caso proprio le aziende della cordata che si è ritirata dalla gara di Aspem. Questi non sono solo giochi di potere fini a se stessi, ma toccano interessi precisi per il controllo non appena dei servizi e del denaro, ma anche dei consensi politici. 

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Pubblicato il 11 Ottobre 2001
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