Passa la variante sulla ex Ceramica Lago
Prima dell’ennesima messa in vendita, sarà necessaria una verifica catastale
| Prima della nuova asta di aprile, che la metterà per l’ennesima volta in vendita, l’ex Ceramica Lago di Laveno sarà assoggettata ad una verifica catastale, che dovrà distinguere con precisione l’area privata da quella demaniale. In realtà quest’ultima rappresenta una porzione limitata, "un quadratino" come ha detto il sindaco Sergio Trezzi, ma la definizione perimetrica, che andrà a correggere il passato errore catastale, si è resa indispensabile, prima del possibile acquisto dell’intera area. E per tale verifica è stata votata in consiglio comunale una variante al piano regolatore, che fa passera il complesso da piano particolareggiato a piano di recupero.
Un provvedimento che ha trovato in disaccordo i due consiglieri di minoranza del Centro Sinistra. "Il piano di recupero presenta meno vincoli e meno norme tecniche precise da rispettare – ha spiegato il capogruppo Rosaldo Aimetti – vorremmo invece confermati vincoli di fattibilità". Nel suo intervento il consigliere ha ribadito l’enorme patrimonio che l’ex ceramica lago rappresenta per i lavenesi, e proprio a loro occorrerebbe dare lo spazio, magari con il concorso di idee, per proposte e suggerimenti sul suo utilizzo futuro. La variante ha trovato favorevoli i consiglieri di minoranza di Forza Italia. "Quest’area così importante per il comune – ha detto il capogruppo Salvemini – è giunta a questo stato di degrado proprio perché vincolata al piano particolareggiato, col piano di recupero l’amministrazione potrà esprimere comunque i suoi indirizzi". "L’amministrazione ha le leve del comando – ha confermato il Sindaco – c’è il prg e i paletti che andremo a porre in prima battuta". |
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