«Ex Lazzaroni, puntavamo sulla viabilità»
L'ex sindaco del paese spiega la propria posizione in seguito alla recente sentenza del Tar che vieta la costruzione di un centro commerciale
riceviamo e pubblichamo
Ho appreso dagli organi d’informazione l’esito della sentenza del TAR Lombardia riguardante l’area ex Lazzaroni e la proposta della società ARIES 2000.
Non entro nel merito della sentenza, che non conosco e , quindi, non posso commentare.
Esprimo, però, la mia indignazione per le dichiarazioni del Sindaco di Uboldo, Mario Piazza. Egli, con tono quasi offensivo, mi attribuisce responsabilità per il risarcimento che il Comune dovrà corrispondere ai privati.
Preciso, innanzitutto, che l’Amministrazione da me guidata negli anni passati non ha affidato all’ARIES 2000 nessun tipo di incarico.
In secondo luogo, desidero puntualizzare che i contatti con l’ARIES 2000 e le delibere legittimamente approvate dal Consiglio Comunale dell’epoca, erano manifestazione di scelte politiche e amministrative mirate a realizzare opere viabilistiche con investimenti (a totale carico dei privati) per circa 10 milioni di euro in cambio dell’assenso del Comune per la costruzione del centro d’intrattenimento.
L’attuale Giunta ha fatto delle scelte politico-amministrative diverse, portate avanti con metodi discutibili, che hanno comportato anziché sviluppo e investimenti ingenti e indispensabili per il territorio, una spesa per il Comune, cioè a carico degli Uboldesi.
Roberto Ceriani
ex sindaco di Uboldo
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