Il mago e la bambina furba: video più fantasioso e sperimentale
Targa CIAS ai bambini della Scuola Primaria Mazzini di Besozzo in concorso al Sotto18 film festival di Torino
“Il nostro era il video più bello perché era colorato e vivace”. Uno degli alunni della classe terza della Scuola Primaria di Besozzo commenta così la vittoria della targa assegnata dalla CIAS al concorso nazionale di Torino. Il Coordinamento Italiano Audiovisivi a Scuola ha infatti deciso di premiare il video il mago e la bambina furba come il miglior percorso di ricerca nell’ambito del concorso nazionale scuole dell’infanzia ed elementari.
Sul sito dell’Aiace, l’associazione italiana amici del cinema d’essai organizzatrice dell’evento, si può leggere un’attenta recensione della storia musicale redatta dagli esperti della giuria CIAS. “Il film utilizza la magia e i trucchi cinematografici per mettere in scena il gioco e la fantasia che diventano strumenti per modificare la realtà quotidiana, in questo caso scolastica. Sul piano espressivo si rileva un buon equilibrio fra immagine e suono e ciò determina un efficace ritmo narrativo.”
Oltre la soddisfazione del premio, ai bambini resta l’esperienza vissuta il giorno della proiezione del loro lavoro in una delle sale del cinema Massimo, di fronte alla sede piemontese della RAI dove si realizza Screensaver. “E’ stato bellissimo andare a Torino: eravamo come delle star“, un compagno di classe aggiunge “mi sono emozionato a vedere il mio film sullo schermo di un cinema” e un altro commenta “io avevo un po’ vergogna perché c’erano tanti altri bambini che non conoscevamo in sala”.
Dopo la proiezione una delle organizzatrici è passata tra le poltroncine in sala con un microfono chiedendo ai bambini informazioni tecniche sulla realizzazione dei video: quali tecniche, quanti giorni di preparazione e quanti di riprese sono stati utilizzati. La scuola di Besozzo ha immediatamente ricevuto i complimenti per la velocità nei tempi di lavorazione: in soli tre giorni di laboratorio hanno completato il video. Gli alunni della scuola Mazzini sono stati interpellati come esperti di effetti speciali: la storia raccontava infatti di un mago cattivo che, con una bacchetta magica, faceva scomparire la maestra e trasformava i bambini in pelouches. I bambini hanno spiegato che non si trasformavano davvero in pupazzi, ma era un trucco: l’insegnante spegneva la videocamera, alla persona si sostituiva l’animaletto e poi si riaccendeva la videocamera. La bimba che ha interpretato il mago ha aggiunto che la parte difficile del suo ruolo era quello di stare immobile, altrimenti si sarebbe visto il trucco. “Ci siamo sentiti importanti perché ci hanno chiesto come avevamo fatto a fare il film e abbiamo usato dei trucchi che nessuno sapeva”.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.