Avere un figlio? Un salasso!
Grandi le differenze tra servizio pubblico e medico professionista in caso di una gravidanza: visite, controlli, ma anche costi
Un bambino: il sogno di tante donne.
I nove mesi di gestazione sono un momento particolare: un essere cresce dentro il grembo materno e il non poterlo vedere o ascoltare ingenera spesso ansie e preoccupazioni. Le visite ostetriche servono a tranquillizzarsi, a vedere sul monitor il proprio piccolo, a controllare la sua crescita armonica.
Un tempo, le verifiche erano meno assillanti, più rade. Oggi si arriva a voler "verificare" anche ogni mese: tra esami del sangue, controlli, ecografie la parte medicale diventa pressante.
Ma quanto costa oggi arrivare al parto? Dipende se si sceglie di essere assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale o se si preferisce il proprio ginecologo di fiducia.
Nel primo caso, il percorso avviene all’interno degli ambulatori ospedalieri. La prima visita è gratuita, così come quelle successive di controllo che il medico ritiene di dover effettuare. Anche le tre ecografie di rito ( alle dodicesima settimana, alla ventesima e alla trentaduesima) sono pagate dal SSN e pure gli esami ematici e gli altri controlli di laboratorio previsti nell’arco dei nove mesi di gestazione.
Durante uno dei controlli, il ginecolo può ritenere di consigliare una visita ulteriore e, a questo punto, il ticket richiesto sarebbe di 16,53 euro. Diverso il discorso in presenza di problemi: l’assistenza per le gravidanze patologiche può intensificarsi ma rimane sempre gratuito. Alla fine, insomma, alla gestante vengono chiesti 70 euro per partecipare al corso preparto in cui vengono insegnanti alcune tecniche di respirazione, il rilassamento e si danno consigli sul corredo da preparare per il "soggiorno" in ospedale.
Se, invece, si preferisce il rapporto privato con il professionista, la musica cambia notevolmente. Fermi restando i prelievi ematici che rimangono gratuiti se effettuati "solo" alle scadenze previste dal SSN e le tre ecografie da effettuarsi in ospedale o nei centri convenzionati, controlli ed ecografie in studio hanno costi elevati a seconda del professionista. Si va, in media, dai 100 ai 150 euro a visita, compreso il supporto ecografico. Se si preferisse il "luminare" allora non sarebbe strano sentirsi chiedere anche 200 o 300 euro.
Spesso, si registra la tendenza a ripetere gli appuntamenti nell’arco della gravidanza con scadenza mensile o ad ogni mese e mezzo. Con un esborso medio finale, compresi il corso preparto e le visite successive alla nascita, di 900/1000 euro.
Per quest’anno la Finanziaria pensa ancora di assegnare un contributo alle famiglie per il secondo figlio, ma nel 2006 l’incentivo non si ripeterà: meglio, allora, cominciare a pensare a quale ospedale rivolgersi.
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