Arriva l’esperto dell’energia
Liuc, Enaip, Agenzia Formativa, Enea e PSTL hanno progettato un corso riservato ai diplomati per formare il consulente dell'energia nei sistemi produttivi e servizi
Il prezzo del petrolio alle stelle. Black out energetici durante i periodi di massimo calore. Ogni anno la voce di bilancio relativa all’energia cresce mentre aumentano i problemi legati alla gestioni delle fonti. Il nostro paese, a suo tempo, ha rifiutato il nucleare, nel contempo non ha sviluppato fonti alternative in grado, oggi, di rappresentare una valida risposta.
Eppure,”spulciando” tra le diverse opportunità, ci sono molte occasioni per sistemi efficaci, meno inquinanti, potenzialmente meno problematici nel futuro.
Energia eolica, solare, mini-hydro, da biomassa, da cogenerazione: sono alcune possibili vie per ottenere energia senza ricorrere alle fonti tradizionali.
Oggi, sul nostro territorio, esistono alcune “Energy Service Company” che si accollano rischi e costi affittando fonti energetiche alternative: l’imprenditore deve solo aderire poi si trova il pacchetto bell’e pronto, ma la loro fetta di mercato è esgua.
Quale fonte risponda al meglio alle proprie esigenze produttive, quando intervenire e per quali segmenti della produzione sono tutte domande che oggi non si affrontano con la dovuta consapevolezza. Ci si ferma a considerazioni “empiriche” più suggerite che comprese.
Per venire incontro ad un’esigenza che sarà sempre più sentita a livello produttivo, la Liuc insieme all’Agenzia Formativa della Provincia, ad Enaip, al Polo Scientifico Tecnologico Lombardo e ad Enea hanno pensato ad un corso destinato ai ragazzi in possesso del diploma per formare consulenti nella gestione dell’energia nei sistemi produttivi e dei servizi.
Esattamente si chiama “Energy Manager” e si occupa di adattare le risorse energetiche alla produzione.
«Nel nostro territorio – spiega il professor Giacomo Bonanno, preside della facoltà ingegneria del Cattaneo (nella foto) – potrebbero essere impiegate efficacemente energie alternative come quella solare, o di cogenerazione che prevede il reimpiego del vapore acqueo prodotto nella lavorazione. Nel nord della provincia si potrebbe utilizzare l’energia da biomassa con l’utilizzo dello scarto in agricoltura o nella lavorazione del legno».
Lo sviluppo di fonti alternative, al giorno d’oggi, sembra una scelta obbligata: «mentre 20’anni fa i costi non giustificavano l’investimento – commenta il preside – oggi la situazione è decisamente migliorata e le prospettive future appaiono incoraggianti».
Il corso, aperto a diplomati preferibilmente di istituti tecnici o del liceo scientifico, durerà 300 ore tutte trascorse in aula sia per la parte teorica sia per quella pratica.
«L’Unione europea ha posto il traguardo del 6% del fabbisogno da fonti alternative entro il 2008. Mentre paesi come Spagna e Germania centreranno sicuramente l’obiettivo, qualche perplessità ci saranno per l’Italia. Il problema è anche culturale perché non si presta la dovuta attenzione a questo tema. Dal 15 settembre abbiamo un decreto che apre nuove prospettive».
Nella preparazione del consulente si porrà l’attenzione sulle fonti, sugli sprechi, sui programmi di risparmio, ma anche sul quadro normativo importante in un’ottica di accesso alla finanza agevolata.
Il corso partirà in ottobre e sarà gratuito. Sede del corso, informazioni ed iscrizioni:
Università Carlo Cattaneo – LIUC Tel. 0331.572422
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