Identificata la seconda vittima italiana
Quattro i disperi in seguito al terribile attentato di venerdì notte. La polizia è convinta che gli autori siano pakistani
Volevano colpire gli Italiani. Questa è la sensazione che si vive in questi attimi di angosciosa attesa mentre si cercano ancora 4 connazionali dispersi dopo il triplice attentato di Sharm el Sheik.
Un milione di turisti all’anno fanno pensare ad una presenza stabile e consistente nel paradismo egiziano che può aver contribuito a far decidere gli attentatori.
Intanto, dopo il riconoscimento di Daniela Maiorana, 32 anni di Aci Trezza (Catania), moglie della prima vittima identificata italiana, Sebastiano Conti, 34 anni, si cerca il fratello di Sebastiano, gGiovanni, e la sua fidanzata, Rita Privitera. Il corpo di Daniela era stato identificato nella tarda serata di ieri, grazie ad una scritta all’interno della fede nuziale che la donna portava al dito. I due coniugi deceduti lasciano una bambina di sei anni e un maschietto di 18 mesi.
Ma anche due sorelle pugliesi non rispondono più alle chiamate da quella tragica notte: si tratta di Paola e Daniela Battistuti di Casarano, in provincia di Lecce.
Sul fronte delle indagini, la polizia egiziana ha dichiarato che tre kamikaze sarebbero morti negli attentati e sta cercando di confermare il sospetto che siano pakistani. Un altro kamikaze sarebbe riuscito a fuggire ed è nel gruppo dei nove pachistani ricercati di cui sono state distribuite le foto nei posti di polizia.
Originari del Pakistan, seppure muniti della nazionalità del Regno Unito, erano anche i quattro kamikaze responsabili delle stragi del 7 luglio scorso a Londra
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