“Hai il cervello, usalo!”
Una mostra che svela i segreti della mente umana, le illusioni ottiche ed altri fenomeni legati alla visone dei colori. All'Università dell'Insubria dal 14 al 18 marzo
In pochi sanno cosa pensa un tassista che cerca il tragitto più veloce per il suo cliente o in quanti modi uno schizofrenico dipinge un gatto nei diversi stadi della sua malattia o quali "corde" si attivano nella mente di un musicista durante l’esecuzione. Dal 14 al 18 marzo nella sede di Via Dunant, una mostra illustrata risponderà a queste e ad altre curiosità offrendo a tutti l’occasione per un viaggio a colori nel cervello alla scoperta dei suoi meccanismi di funzionamento, anche di quelli più curiosi.
La mostra, promossa dal Dipartimento di Biologia Strutturale e Funzionale e dal Centro di Neuroscienze dell’Università dell’Insubria, è composta da 30 coloratissimi pannelli preparati dal Cend (Centro di Eccellenza in Neuroscienze) dell’Università di Milano.
«Arriva a Varese – afferma Antonio Peres, direttore del DBSF – una mostra itinerante che ha raccolto grande successo di pubblico e tra le scuole. È la prima volta che il nostro Dipartimento organizza una iniziativa del genere e speriamo sia l’inizio di un ciclo di attività aperte al pubblico. Temi quali i disturbi alimentari, la depressione, ma anche il circuito nervoso del piacere, infatti, interessano e incuriosiscono tutti e questa è un’occasione per conoscerli meglio in modo semplice e accattivante».
«Siamo a disposizione delle scolaresche – conclude Peres – che possono prenotare visite guidate. Anche con loro speriamo che abbiano inizio proficue collaborazioni didattiche».
«A Busto Arsizio – informa Daniela Parolaro, Direttore del Centro di Neuroscienze – abbiamo già avuto delle esperienze nelle scuole con incontri dedicati alle neuroscienze e ad altre discipline biomediche. Ricordo anche la convenzione con gli istituti superiori Tosi e Crespi: apriamo i nostri laboratori per visite guidate e accogliamo i ragazzi del IV anno per stage estivi di 2 settimane. Questa mostra, spiegando in modo leggero argomenti importanti, contribuisce a creare attenzione intorno alle discipline biomediche e alla ricerca di base. Quest’ultima, in particolare, risulta essenziale per il loro sviluppo ed è fondamentale nella nostra attività scientifica».
A questo appuntamento, che si inserisce nel ricco carnet di eventi previsti nell’ambito della Settimana Nazionale della Cultura Scientifica e della Settimana del Cervello, si aggiunge un incontro in programma mercoledì 16 marzo alle 16.00, sulla visione dei colori.
Il professor Marco Piccolino dell’Università di Ferrara guiderà gli intervenuti alla scoperta dei meccanismi che producono la visione dei colori, effettuerà dimostrazioni di effetti visivi e illusioni ottiche e descriverà le teorie che, nel corso dei secoli, hanno tentato di spiegare questi fenomeni: un appuntamento da non perdere per godere la bellezza della scienza con il fascino dei suoi esperimenti e della sua storia.
«Siamo impegnati a costruire una università sempre più vicina al territorio e capace di proporre opportunità formative e culturali adatte anche a un pubblico di non addetti ai lavori – conclude Antonio Peres – L’attenzione e la partecipazione a queste iniziative non potrà che rafforzare il nostro impegno».
INFO: Orario apertura mostra – Dal 14 al 18 marzo dalle 10.00 alle 17.00 – E MAIL direzione.dbsf@uninsubria.it, o amministrazione.dbsf@uninsubria.it)
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