La Ilva sbarca a Pechino

La storica azienda dell’amaretto acquista il 30 per cento di Changyu Wine, che controlla un quinto del mercato cinese

Il 30 per cento della Changyu Wine è stato acquistato dalla Ilva di Saronno. L’azienda, leader nella produzione di liquori, tra cui il celebre amaretto, ha ufficializzato l’acquisto di un
terzo della societa’ quotata del gruppo, la Yantai Changyu Pioneer Wine, con un investimento per 44,5 milioni di euro, sbaragliando i concorrenti francesi di Remy Cointreau , interessati al controllo del principale produttore di vino cinese.

Changyu Wine produce vini – in prevalenza cabernet –  e liquori in Cina,  controllando una quota di mercato che, solo per i vini si attesta a oltre il 20 per cento dei consumi di questi prodotti.
Il risultato raggiunto Ilva rappresenta un importante traguardo anche per l’apertura del mercato cinese a prodotti come i liquori che l’azienda da anni produce e commercializza – il notissimo amaretto, ma anche il rabarbaro e diversi tipi di vodka – e di alcuni vini prodotti in Italia, che arriveranno sulle tavole dei cinesi. L’affare più importante, per Illva (Industria Lombarda Liquori
Vini Affini spa) sarà infatti costituito dalla distribuzione nell’enorme mercato cinese. Per il momento sembra potersi escludere l’ipotesi di spostamenti della produzione.

«La Cina e’ il futuro», ha commentato l’amministratore delegato Augusto Reina, «si è trattato di un’operazione molto intensa – che ha riguardato la più importante azienda cinese nel settore».
Il gruppo Illva ha fatturato 221 milioni di euro nel 2003, con un utile di 6,6 milioni.

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Pubblicato il 17 Febbraio 2005
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