Primarie si, ma non per Prodi
Sul fatto Vendola Gay penso che si possa sorvolare tranquillamente. Non è un fatto secondario ma non è il nocciolo della faccenda.
Non c’è dubbio che le primarie siano uno strumento di democrazia che si pone il meritevole obiettivo di gettare un ponte nel solco ancora troppo ampio tra la gente e la politica.
Si da di fatto la forza a tutti di scardinare gli immancabili giochi tra partiti che spesso sfociano nel rifugio in soluzioni “super partes” che nel migliore dei casi sono sintesi di istanze contrapposte ma spesso il solo modo per arrivare comunque a una scelta.
E’ vero altresi che le problematiche che questo passo pone non sono di poco conto:
hanno tutti il diritto di votare ? anche elettori d’opposizione? è evidente la pericolosità di quanto potrebbe eventualmente accadere. Se primarie devono essere che lo siano sempre e non solo quando fanno comodo, ma che il confronto sia non solo a livello di persona ma anche a livello di contenuti, programmi e priorità politiche.
Comuque non nego di aver maturato l’impressione che l’idea delle primarie abbia preso forza nel centrosinistra per trovare il modo di garantire maggiormente il candidato, eventualmente eletto, dalle turbolenze dei suoi stessi compagni di viaggio.
Spostando il discorso a livello nazionale però la situazione è ancora immatura. In buona sostanza non farei prmarie per scegliere Prodi ma penserei seriamente a delle primarie per il suo successore quando questo sarà diventato il problema numero 1 del centrosinistra.
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