Regione, approvata in commissione la nuova leggge sul territorio

Con le nuove norme la Regione potrà esprimere una vera politica di governo e non solo effettuare un controllo sulle scelte dei Comuni

E’ stata approvata definitivamente a maggioranza dalla Commissione Territorio, a seguito del via libera da parte della Commissione Bilancio, la riforma urbanistica.

Composta di oltre 100 articoli e divisa in due parti, una dedicata alla pianificazione e l’altra alla gestione del territorio, la nuova legge – che ora deve passare al vaglio del Consiglio regionale – si ispira ai criteri della sussidiarietà, della partecipazione (intesa come possibilità per i cittadini di concorrere alla definizione delle scelte del governo del territorio), della flessibilità e dell’autonomia dei diversi soggetti istituzionali interessati.

Nella prima parte della legge vengono definiti e disciplinati i nuovi strumenti di governo del territorio: il Piano di governo del territorio (PGT), che andrà a sostituire gli attuali piani regolatori generali (PRG), il Piano territoriale provinciale (PTP) e il Piano territoriale regionale (PTR), che si configurerà come strumento di programmazione e di conoscenza. Con compiti di monitoraggio sarà istituito dalla Regione un osservatorio permanente della programmazione territoriale, nel quale saranno rappresentati anche gli Enti locali. Ci sarà poi, in abbinamento ai Piani principali, il Piano territoriale regionale d’area, pensato in riferimento alle aree interessate da opere, interventi o utilizzazioni aventi rilevanza regionale o sovraregionale.

 

Nella seconda parte della nuova legge, quella dedicata alla gestione del territorio, vengono definite le tipologie degli interventi edilizi, con importanti novità nei settori della ristrutturazione e dei permessi per costruire. Viene riscritta la disciplina relativa agli oneri di urbanizzazione, ai poteri regionali di annullamento dei permessi illegittimi e ai mutamenti delle destinazioni d’uso di immobili. Vengono dettate norme sulla prevenzione dei rischi geologici, idrogeologici e sismici; sull’edificazione nelle aree destinate all’agricoltura, sulle recupero a fini abitativi dei sottotetti esistenti, sulla realizzazione dei parcheggi ed edifici di culto.

La legge tutela i beni paesaggistici e ambientali e gli interventi espressamente finalizzati alla tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico.  Viene infine introdotto lo sportello unico per l’edilizia, attraverso il quale i Comuni forniranno una adeguata e continua informazione ai cittadini sui contenuti degli strumenti di pianificazione ed edilizi.

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Pubblicato il 13 Gennaio 2005
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