Lombardia chiusa per lutto
Domani i funerali delle vittime del Pirellone. Formigoni ordina la chiusura degli uffici. Autopsia su Fasulo: non ebbe malori
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Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha proclamato una giornata di lutto per domani, 23 aprile 2002. Nella mattina si svolgeranno infatti i funerali delle due avvocatesse vittime dello schianto contro il Pirellone, che saranno celebrati dal cardinale Carlo Maria Martini. Oltre al presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, e al presidente del Senato Marcello Pera, saranno presenti anche i ministri Claudio Scajola e Pietro Lunardi. Sul fronte del cordoglio continuano i messaggi della classe dirigente regionale. Oggi, ha parlato il presidente del consiglio regionale, il varesino Attilio Fontana. "Rivolgo a tutti il mio più sentito e commosso ringraziamento –ha detto – gratitudine che estendo in misura altrettanto grande a tutti i soccorritori e ai dipendenti regionali. L’immagine più vera e più forte che ho personalmente riscontrato sul posto nelle ore drammatiche seguite allo schianto del Piper contro il Pirellone – ha proseguito Fontana- resta infatti la grande compostezza e il grande senso di equilibrio con cui tutti, dipendenti, soccorritori, pompieri e forze di polizia, hanno affrontato la situazione. Anche di fronte alle oggettive difficoltà logistiche conseguenti, sia i Consiglieri regionali che i dipendenti del Consiglio regionale non mai hanno interrotto la loro attività lavorativa". Gli uffici del Pirellone hanno riaperto parzialmente, ma domani, in tutte le sedi, si osserverà la giornata di lutto. Novità interessanti provengono dal fronte delle indagini. Tracce di anidride carbonica, in una concentrazione definita ‘alta’, sono state riscontrate nel corso dell’autopsia fatta oggi all’istituto di medicina legale di Milano sul corpo di Luigi Fasulo, il pilota morto nello schianto dell’aereo contro il Pirellone. Sono solo indiscrezioni quelle che trapelano dal riserbo attorno all’esito degli esami autoptici (sono stati effettuati anche quelli sulle due avvocatesse morte negli uffici della regione): non sono stati trovati segni di infarto, ictus o altri malori naturali. La presenza di alti tassi di anidride carbonica indicherebbe che la vittima, prima di morire, ne ha respirata in quantità rilevante, fatto che potrebbe far pensare alla presenza di un incendio. |
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