Uniti più che mai, non succedeva dal 1998

In quattromila della Cgil Cisl e Uil hanno manifestato contro le riforme dl lavoro

"Il governo ci vuole dividere" dicono i sindacati e loro rispondono uniti più che mai. In quattromila hanno sfilato questa mattina fra le strade di Legnano contro le riforme del lavoro. Sono i lavoratori del comprensorio Ticino-Olona, di Magenta e di Abbiate Grasso della Cgil, Cisl e Uil. E una manifestazione così riuscita non si vedeva dal 1998, quando la crisi della Franco Tosi aveva avuto lo stesso effetto di compattare le tre forze sociali. Ma allora, e sono passati solo tre anni, erano altri tempi. La contrattazione dicono i sindacati, c’era ancora e addirittura quei cortei vedevano sfilare le autorità cittadine. Perché l’allora Ansaldo stava chiudendo e non si manifestava neppure contro gli imprenditori locali. Oggi il messaggio è stato forte. Slogan contro il governo Berlusconi, contro il "dialogo sociale" di Maroni. E contro la Confindustria, anche nella sua versione locale dell’Ali, la vera controparte. Un messaggio che ai sindacati preme ribadire, perché non più scontato per quanti hanno parlato di scioperi politici.

E il corteo è stato anche un piccolo tuffo nel passato. Le facce dei giovani c’erano. Ma l’area industriale del territorio è quella di tipo tradizionale. Non potevano mancare gli operai della Franco Tosi e le operaie delle manifatture. Erano avvolti dalla nebbia. Si potevano solo sentire i campanacci e gli slogan. E a pochi metri dal serpentone si riescono a vedere le tante bandiere della Cigl, Cisl e Uil, e gli striscioni delle fabbriche e delle rappresentanze sindacali. 

Si sono mossi a metà mattina da Piazza del Monumento. In un’atmosfera resa ovattata dalla fitta nebbia, hanno sfilato per le vie cittadine, sono passati dall’area Cantoni e davanti all’Ali, l’Associazione degli industriali legnanesi. Per finire in corso Italia con i discorsi delle segreterie del comprensorio Ticino-Olona e del segretario regionale della Cisl Domenico Pesenti.

Tutti soddisfatti. «È stata una manifestazione riuscita e la sensazione è che anche l’adesione allo sciopero sia stata molto buona» ha detto Luigi Maffezzoli, segretario della Cisl Ticino Olona. «Con gli scioperi di oggi si rilancia un grande movimento che abbraccia non solo i lavoratori, ma anche gli studenti contro un disegno reazionario, che non ci vuole portare in Europa» ha detto dal palco Antonino Cro segretario della Uil. E Primo Minelli della Cgil ha aggiunto: «Ci sono le condizioni unitarie per un livello di lotta avanzato, che sia una battaglia per i diritti e per la civiltà; governo e Confindustria hanno lavorato per dividere il sindacato e il sindacato risponde con uno sciopero unitario, non su basi astratte come ha affermato l’Ali in questi giorni, ma contro le modifiche astratte dello statuto dei lavoratori». Al segretario regionale della Cisl Domenico Pesenti il compito di chiudere la manifestazione. «La nostra non è un’azione politica, è una protesta contro scelte precise come l’abolizione dell’articolo 18 o la decontribuzione, che compattano il sindacato. Oggi se un sindacato è escluso dal tavolo delle trattative, è escluso tutto il sindacato confederale – ha detto Pesenti – la concertazione serve ancora, grazie ad essa e al sindacato l’Italia è arrivata in Europa». 

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 29 Gennaio 2002
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.