Uslenghi saluta Cassano con investimenti da capogiro
Approvato l'ultimo bilancio della giunta guidata dal sanguigno sindaco leghista
| Un bilancio da 26 milioni di euro, con 12 milioni di euro di investimenti, 24 miliardi di lire. Cifre da capogiro, per un comune di 20mila abitanti, nell’ultima delibera economica della giunta leghista, prima delle elezioni del 26 maggio: mai l’amministrazione aveva messo in cantiere un tale volume di opere pubbliche, programmando l’accensione di mutui per milioni di euro. (nella foto, il sindaco Domenico Uslenghi) Se gli investimenti sono il piatto forte della proposta leghista, l’impianto tariffario e tributario rimane in parte invariato. Niente aumenti per pubblicità, tosap, Ici, rette scolastiche, affitto palestre, rette asilo. Non verrà applicata l’addizionale Irpef ("una scelta che ci è costata" ha detto l’assessore al bilancio Michele Puricelli) , ma a tre mesi dalle elezioni sarebbe stato strano il contrario. C’è però anche qualche nota dolente: aumenta del 10% il costo dell’acqua in tutte le tipologie e viene eliminata la detrazione Ici di 103,29 euro sulle abitazioni cedute in uso gratuito ai parenti, decisione molto contestata da Renato Pagnan dei Comunisti Italiani. Durante la discussione è stata invece apportata una modifica in corsa al capitolo delle opere per il culto. La richiesta, avanzata da Andrea Giorgetti, capogruppo de l’Ulivo, riguardava la destinazione di 82mila euro per la ristrutturazione della torre campanaria di S.Maria del Cerro. La Lega Nord ha accettato la proposta per metà («abbiamo la priorità del ponte di via S. Pio X»), scegliendo di spostare 40mila euro nei finanziamenti alle tre parrocchie, che così diventano di 53mila euro e che dovranno essere in seguito ripartiti a seconda delle richieste. Il denaro verrà pertanto spostato dalla sistemazione dei semafori (20mila euro) e per la stessa cifra dalla manutenzione parchi e giardini. La discussione è stata lunga ma ordinata. Il sindaco Uslenghi, che con questo bilancio mette il cappello finale sui suoi nove anni di amministrazione, ha ribattuto alle accuse delle opposizioni, che gli rimproveravano un intento propagandistico, con progetti che non verranno mai realizzati e che, se realizzati, indebiteranno il comune per molti anni, a discapito delle tasche dei cittadini. «E’ un grande bilancio – ha detto il sindaco – che non aumenta l’Ici e non applica l’addizionale. Troppi investimenti? Niente affatto: bisogna avere la capacità di osare e il coraggio civile di portare avanti le opere che servono ai cittadini. Siamo ottimisti come il primo giorno». Vota a favore la Lega, contro l’Ulivo e Comunisti Italiani. Forza Italia, per la prima volta, si è astenuta. |
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