«Mantenete le promesse»
Dopo quattro anni di attese, gli studenti del liceo artistico sfilano per le vie del centro sino a Palazzo Estense. Vogliono la nuova sede che Provincia e Comune hanno deciso di costruire
Da dodici anni attendono una nuova sede. Da quattro sentono parlare di un progetto nell’area dell’ex macello civico ma senza vedere fatti. Questa mattina hanno deciso di marciare per le vie del centro fino a palazzo Estense per chiedere una cosa: chiarezza.
Sono gli studenti del liceo artistico, da anni costretti in un prestigioso quanto, però, malconcio stabile di viale Milano. Da quattro anni, appunto, esiste un accordo tra Provincia e Comune per realizzare un nuovo edificio: un’opera del valore di 19 miliardi circa da suddividersi tra le due istituzioni. Mentre, però, Villa Recalcati si è detta pronta a sostenere l’impegno finanziario, la posizione di palazzo Estense risulta meno definita: si parla di un impegno che equivale a circa la metà della cifra richiesta anche se rimane da definire il futuro del palazzo di viale Milano proprietà del Comune. Inoltre rimangono da appianare alcuni problemi legati più specificamente alla sede.
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Da dodici anni attendono una nuova sede. Da quattro sentono parlare di un progetto nell’area dell’ex macello civico ma senza vedere fatti. Questa mattina hanno deciso di marciare per le vie del centro fino a palazzo Estense per chiedere una cosa: chiarezza.
Una situazione di immobilismo che i ragazzi nel dicembre scorso avevano tentato di scardinare organizzando un’assemblea a Villa Ponti. Allora l’assessore provinciale Gambini aveva rinnovato la disponibilità della propria giunta mentre il collega Baretti aveva promesso una decisione entro il 23 gennaio. La mancanza di notizie certe, però, quel giorno e tutti i giorni successivi, ha portato all’esasperazione gli studenti che la scorsa settimana hanno deciso di passare all’azione. Per questa mattina, dunque, era stato annunciato il corteo. Una telefonata fatta alle 6.30 di oggi dall’assessore comunale all’istruzione Paolo Baretti al preside Alessandro Losoni, però, ha stravolto i piani: la giunta si sarebbe riunita in mattinata e una risposta concreta sarebbe senz’altro giunta. Alle dieci, in effetti, arriva un fax "pieno di buoni propositi ma ancora una volta interlocutorio". E i ragazzi decidono di rompere gli indugi. Così da via Como sino a via Sacco marciano oltre cinquecento ragazzi al grido di "le promesse vanno mantenute".
Una volta occupati pacificamente i giardini estensi, una delegazione sale per parlare al sindaco Aldo Fumagalli e all’assessore Baretti. E proprio quest’ultimo, abbandonando la giunta, incontra i dimostranti spiegando che i motivi della mancata firma della convenzione sono di natura tecnica. Non contenti, cinque rappresentanti di studenti e professori chiedono e ottengono di essere ricevuti dalla giunta. "L’atteggiamento del Sindaco ci è parso ostile – commenta Simone, uno dei delegati degli studenti al termine dell’incontro – e non ne comprendiamo i motivi. Comunque, Fumagalli ci ha detto che la questione è di natura tecnica: si devono affinare i dettagli della convenzione con la Provincia. L’argomento sarà discusso nel corso della prossima giunta. Attendiamo ancora, ma siamo pronti a tornare sotto le sue finestre."




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