Parte col piede giusto il servizio civile volontario
Su 15 posti, dieci si sono già pressocchè occupati. In un solo pomeriggio
|
C’è interesse, più del previsto, per il servizio civile volontario. Per ora destinato praticamente solo a ragazze ma col tempo destinato a sostituire l’obiezione civile, a prima vista sembrerebbe non avere tutto questo appeal: 12 mesi di impegno, un piccolo rimborso spese (circa 400 euro), qualche credito formativo sono le uniche attrattive che offre. Ma i progetti e i bandi per questa esperienza, che nel comune di Varese è, per esempio, alla quarta edizione non vanno affatto deserti. Lo si è notato anche nell’ultimo incontro di presentazione, presso le sale del comune: 15 i posti disponibili, 10 le persone – meglio, le ragazze – già pronte a presentare domanda. Ragazze in cerca di lavoro o insoddisfatte del proprio, che considerano l’anno di volontariato come un’utile stage dopo i corsi di specializzazione o un modo per capire cosa si vuole fare nella vita.
|
|
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città

Tra di loro ci sono Susy e Chiara, amiche arrivate da Parabiago: hanno trovato la segnalazione del bando nel "Trovalavoro" e hanno deciso di venire qui a vedere. Per entrambe la motivazione è «mi piacciono i bambini e gli anziani, vorrei fare questo tipo di esperienza». Un’esperienza che non è alternativa al nulla, ma solo ad una attività che non le soddisfa pienamente: Susy lavora in negozio con la madre, Chiara lavora con i genitori in azienda.
Per Stefania, di Azzate, che ha conosciuto il bando attraverso la rete degli Informalavoro invece «E’ una occasione per aiutare i più sfortunati» anche se la sua situazione non è poi fortunatissima, visto che non ha un lavoro pur avendo nel suo curriculum alcuni stage e un periodo di lavoro nella scuola materna del suo paese. Anche Federica, di Varese, ha conosciuto il bando del Comune attraverso gli Informalavoro, è disoccupata e nel suo curriculum precedente ha solo stages: «Mi piace stare con i bambini o gli anziani, e può essere un esperienza».
Più articolata è la motivazione di Georgia, di Gallarate, studentessa al terzo anno di medicina all’Insubria, che è stata attratta dal bando innanzitutto attraverso la pubblicità in Tv e poi con l’aiuto di ricerche in Internet: «Medicina fino al quarto anno è molto teorica, e penso che sia normale che chi affronta questa facoltà abbia un interesse sul sociale. Questa à una buona occasione per affrontare dei problemi pratici».




Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.