Le barriere, te le abbatto con il “chip”

Un dispositivo "ferma i semafori": questa la proposta vincente del concorso di "Scuola impresa" per abbattere le barriere. Grande il livello dei lavori presentati dagli istituti. Svetta tra tutti l'Isis Facchinetti

Ormai dal 2005 l’associazione ScuolaImpresa organizza laboratori e concorsi per perseguire la formazione dei giovani. Quest’anno, oltre ai progetti “Gastronomia, innovazione e creatività” per EXPO 2015 e “Abu Dhabi Mission 2014”, si è tenuta a Varese la IV edizione del concorso “Perché barriere”, un concorso che aveva come obbiettivo l’abbattimento delle barriere architettoniche e la creazione di soluzioni alternative e creative, ma al contempo realizzabili, per permettere ai disabili visivi di poter muoversi in autonomia. 

Quest’anno i protagonisti di quest’esperienza sono stati gli studenti degli Istituti per Geometri della provincia, provenienti dalle scuole di Castellanza, Gavirate, Somma Lombardo e Varese. I ragazzi hanno ideato prototipi mirando alla sensibilizzazione sulle disabilità e sulle problematiche create da un’ambiente poco attento, che presenta una densità di barriere difficilmente classificabili, sperimentare le nuove tecnologie per poter progettare e brevettare sistemi innovativi. 

Oggi 4 giugno si è tenuta la premiazione del concorso in villa Recalcati, sede della Provincia di Varese, alla presenza della presidente dell’associazione Angela Romano. Il suo intento è quello di rendere i ragazzi protagonisti attivi di questa iniziativa, cercando di proseguire nelle fasi della realizzazione dei prototipi con l’eventuale brevetto.

L’ingegnere Alfredo Romano presidente della giuria, a fine conferenza, si è pronunciato su i risultati ottenuti dicendosi pienamente soddisfatto e sbalordito da essi , senza dubbio infatti le scuole hanno dato risultati ottimi. 

Il vincitore di questa edizione è stato la scuola ISIS Facchinetti di Castellanza con il suo progetto GUIDE ME (LOGES INTEGRATO), che è riuscito a progettare un sistema di attraversamento per ciechi e ipovedenti. A loro è stato riconosciuto il premio di pari a €1.500 per sottolineare l’importanza tra progettazione e professione. La proposta, creata grazie alla disponibilità degli sponsor della scuola e altre 30 aziende come la Stmicroelectronics, permetterebbe ai non vedenti di poter autogestirsi in autonomia per le strade della città grazie a un GPS e a dei sensori che consentono, tra le altre cose, l’attraversamento in sicurezza e la possibilità di raggiungere un determinato luogo grazie a codici e cellule inseriti all’interno dei negozi e nei marciapiedi. L’ipovedente avrà a sua disposizione un telecomando, inserito probabilmente in un portachiavi, con cui invierà un segnale al semaforo che fermerà la corsa delle auto permettendogli di attraversare. Questo prototipo, ideato da alunni delle classi di 2°,3°,4° sezione geometra e alunni di 3° sezione informatica, si integrerebbe ai sistemi stradali già operativi , evitando così spese spropositate. 

In questi anni infatti sono stati distribuiti €12.000.00 ai vincitori dei progetti migliori, anche se solo da quest’anno ScuolaImpresa si impegna a brevettare i prototipi dei vincitori per dare l’opportunità ad essi di perseguire una carriera da veri e propri imprenditori. 

Un’iniziativa senza alcun dubbio pregevole e che da onore a Varese e province annesse, si spera che i ragazzi proseguano verso questa direzione fino a realizzare una comunità unita e solidale.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Giugno 2014
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