Ucciso il leone simbolo dello Zimbabwe, caccia ai bracconieri

Il "re della foresta" dello Zimbabwe sarebbe stato ucciso da un dentista americano, Walter Palmer, per 50.000 dollari. Ora si teme per i 6 cuccioli del leone

leone

La lunga criniera nera di Cecil, il leone simbolo del parco nazionale di Hwange, in Zimbabwe, adesso potrebbe già essere nel salotto di Walter Palmer, il dentista americano accusato di aver ucciso l’animale. Il corpo dell’animale è stato trovato ai primi di luglio fuori dalla riserva naturale, decapitato e scuoiato, ma le autorità del parco hanno diffuso la notizia solo in questi giorni.

Il felino sarebbe stato attirato fuori dei confini dell’area protetta con un’esca e ferito con una freccia. Qui è cominciato il safari del cacciatore americano che avrebbe braccato per oltre quaranta ore il leone ferito prima di trovarlo e ucciderlo con un colpo di fucile. Palmer avrebbe pagato 50.000 dollari per questa battuta di caccia e nei suoi confronti è stato spiccato un mandato di arresto. In manette sono già finiti Theo Bronkhorst, cacciatore professionista, ed Ernest Mpofu, proprietario della fattoria dove è stata trovata la carcassa del leone e figlio del ministro dei Trasporti del Paese.

Ora la preoccupazione principale delle autorità del paese è legata al destino dei sei cuccioli del leone. Dal momento che Cecil è morto, l’altro maschio dominante, Jericho, probabilmente ucciderà tutti i suoi discendenti. L’animale, tra l’altro, indossava dal ’99 un collare Gps ed era parte di un progetto di ricerca dell’Università di Oxford.

 

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Pubblicato il 29 Luglio 2015
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