Né gol, né idee, né punti: Varese battuto a Carpi

Sgrigna decide la partita con un pallonetto dopo pochi minuti (1-0). La squadra di Gautieri non riesce a rimontare e trova solo una traversa con Lazaar, esponendosi ai contropiedi avversari

Dal nostro inviato – Dopo il grande Parma, anche il piccolo Carpi approfitta del momento negativo del Varese che, passando da Sottili a Gautieri non ha ancora trovato la via per riprendere a correre. La vittoria con il Cittadella di sabato scorso, pur rocambolesca, resta isolata perché pure dal campo degli emiliani i biancorossi escono senza gol, senza gioco e senza punti. Il Carpi ringrazia, mette subito nella propria direzione la partita con un pallonetto vincente dell’esperto Sgrigna e poi mette in freezer il risultato, difendendosi con ordine e pungendo con azioni rapide in fase d’attacco. Così sono proprio i padroni di casa, nell’arco dell’intera partita, ad avere il maggior numero di occasioni anche perché quelle del Varese si possono riassumere in un incrocio dei pali colpito da Lazaar (una traversa la coglierà anche Sgrigna) e poco altro.
La squadra di Gautieri infatti fatica tremendamente a costruire qualcosa di concreto; l’innesto di Blasi in mezzo ha dato qualche geometria in più ma non “l’allacciamento alla luce” che ci si augurava. Ma sarebbe ingiusto dare la colpa all’ex perugino; piuttosto Lupoli e Falcone si sono visti pochissimo, anche Corti ha faticato mentre Rea ha aperto a Mbakogu la strada nell’azione dove è nato il primo gol. Poche quindi le note positive (Lazaar, Laverone, Ely…) e piuttosto la conferma che questa squadra deve cambiare – tra le altre cose – l’approccio alle partite. Come a Parma il gol avversario è infatti arrivato nelle primissime battute e cioé quando – al netto di capolavori estemporanei – la concentrazione può fare la differenza.
Ora si torna a Masnago per preparare la sfida allo Spezia di Giulio Ebagua, squadra nata per puntare in alto e ancora non del tutto decollata. Ma il Varese povero di idee visto oggi rischia seriamente di fungere da “Cape Canaveral” per i ricchi e temuti liguri. Come è stato per il Carpi che, per la statistica, non vinceva in casa da due mesi. Insomma, c’è di che preoccuparsi.

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COLPO D’OCCHIO – Freddo sopportabile e cielo tagliato dal sole nel pomeriggio che dà il benvenuto in Emilia. Carpi, patria di Dorando Pietri – la sua statua domina una rotonda nei pressi dello stadio – ha uno stadio con velodromo che ricorda un po’ il Franco Ossola (ma il Cabassi è più piccolo). Sulla curva di destra un centinaio di sostenitori del Varese che ripetono la trasferta emiliana pochi giorni dopo Parma.

CALCIO D’INIZIO – L’unica differenza rispetto all’undici del Varese ipotizzato alla vigilia è l’inserimento di Blasi in mediana al posto di Damonte. Con l’esperto centrocampista ci sono Corti e Lazaar, nuovo del ruolo per questo modulo. Tra i padroni di casa in campo entrambe gli ex: Concas punge sulla destra mentre Pesoli si fa carico di Pavoletti; il difensore per altro è spesso contestato dai tifosi di Varese per via della vicenda-scommesse che ha coinvolto lui e quindi il club, penalizzato di un punto nella scorsa stagione.

IL PRIMO TEMPO – Non è ancora scoccato il 5′ di gioco quando il “Cabassi” esplode di gioia per la rete che risulterà decisiva. Mbakogu, spostato a sinistra, si beve un Rea immobile e sul prosieguo dell’azione l’esperto Sgrigna inventa il pallonetto che beffa un Bastianoni un po’ avanzato rispetto alla porta per l’1-0.
I minuti seguenti sono altrettanto difficili, con il Carpi che pressa e il Varese che perde qualche pallone pericoloso, con Ely costretto agli straordinari. Ci vuole un’invenzione personale, quella di Lazaar, per ridare fiducia: il giovane marocchino si accentra partendo da sinistra e scarica un destro potente e perfetto che però viene ricacciato in campo dall’incrocio dei pali, centrato in pieno. La sfortuna però non può essere un alibi per una squadra che non ha idea di come servire Pavoletti, anche perché pure il Carpi coglie la traversa. Di nuovo Sgrigna, su punizione velenosa, deviata dalla traversa e sfiorata dalle dita di Bastianoni prima di stamparsi sul legno superiore. Nel complesso quindi gli emiliani legittimano il vantaggio: c’è ad esempio un bel cross da destra che Concas prova a convertire di testa senza trovare la porta mentre al 37′ Mbakogu supera di nuovo Rea ma scuote la rete solo sull’esterno. Di nuovo Lazaar è il solo ad arrivare in area quando nel finale irrompe e devia, mettendo però a lato.

LA RIPRESA – Al rientro dagli spogliatoi il Varese mette un po’ di pressione sulla difesa carpigiana ma sono di nuovo gli uomini di Vecchi ad avvicinarsi al gol. Succede all’11’ quando Sgrigna manda in porta Porcari su cui Bastianoni è bravo in uscita bassa a sventare. La risposta è di Franco che calcia benino una punizione finita a lato. Gautieri allora cambia: prima entra Forte per un deludente Falcone, poi a sorpresa Bjelanovic per Lazaar che invece era stato il migliore in campo. Il Carpi però regge anche nei 7′ che resta senza Pesoli: il difensore, ferito alla testa, ha la maglia insanguinata e per regolamento non può rientrare finché finalmente i magazzinieri trovano quella di riserva. Ma in questo periodo i padroni di casa si chiudono ed evitano problemi.
Il Carpi nel frattempo punge in contropiede: prima Bastianoni blocca un tiro di Pasciuti, poi Mbakogu divora il raddoppio dall’interno dell’area, colpendo malissimo, infine Sgrigna spara in curva dopo essere stato servito dall’ex attaccante della Juve Stabia. Alla mezz’ora in acrobazia tocca a Pavoletti impegnare Nocchi; nell’occasione anche una spinta di Pesoli sull’attaccante, non ravvisata. Si va avanti a botte e risposte, anche se ogni volta sono le azioni dei locali quelle più pericolose. L’unico vero brivido al Carpi arriva da un doppio tentativo di Bjelanovic che cerca di trascinarsi in porta con il pallone a mo’ di rugby ma viene respinto in mischia. Di là è ancora Sgrigna vs Bastianoni: diagonale mancino e palla bloccata dal portiere. L’ultima mossa, Momenté, non sortisce effetti e la curva ospite si spazientisce anche perché pure nei 4′ di recupero in superiorità (espulso Pasciuti) il Varese non graffia. Finisce 1-0 con il Carpi che ha meritato, nonostante le giustificazioni avanzate da Gautieri.

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Pubblicato il 07 Dicembre 2013
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