Contro lo smog “appendete un lenzuolo alla finestra”
Solo 13 comuni aderiscono all’appello del Sindaco di Milano per il blocco del traffico. Legambiente e Fiab lanciamo l'iniziativa di protesta
Un lenzuolo alla finestra per dire no allo smog. Solo 13 comuni aderiscono all’appello del Sindaco di Milano per il blocco del traffico. Legambiente e Fiab lanciamo l’iniziativa di protesta: «Servono misure drastiche. I tavoli di concertazione? Andavano fatti prima» commentano amaramente le due associazioni ambientaliste.
A più di 30 giorni consecutivi di superamento dei limiti di pm10 in questo inizio di inverno, Legambiente e Fiab rilanciano l’allarme polveri sottili. Limiti di polveri sottili superati quasi ovunque in Lombardia, con rare eccezioni, e «ancora una volta i comuni si rivelano incapaci di gestire l’emergenza smog – proseguono Legambiente e Fiab -. Di fronte ad un Comune, quello di Milano, che prende provvedimenti seppur non risolutivi, la maggior parte delle amministrazioni della Città Metropolitana che fanno? Non firmano il Protocollo proposto dalla Città Metropolitana “Azioni per il miglioramento della qualità dell’aria e il contrasto all’inquinamento atmosferico locale” proposto dalla Città Metropolitana nè adottato misure significative di contrasto allo smog».
«Siamo felici di vedere la pronta reazione di Regione Lombardia a soli trentadue giorni consecutivi di inquinamento oltre i limiti! È così che si pensa di tutelare la salute dei cittadini? Certo si può sempre sperare che piova, prima o poi! – dichiarano da Legambiente -. La Regione dispone sia del potere di varare efficaci misure per far fronte all’emergenza che delle leve per operare interventi strutturali: sul versante della mobilità e del trasporto pubblico è la Regione che deve decidere se continuare a investire in nuove autostrade o piuttosto su un trasporto pubblico più efficiente e competitivo, essendo sia l’ente responsabile dei trasferimenti al TPL che il proprietario di Trenord. Per quanto riguarda il riscaldamento domestico, poi, rimpiangiamo l’epoca in cui Regione Lombardia ebbe il coraggio di mettere al bando l’olio combustibile: che aspetta a fare altrettanto con il gasolio da riscaldamento che inquina 25 volte più del metano?»
Secondo la presidente regionale di Legambiente Barbara Meggetto, la lotta allo smog dovrebbe marciare di pari passo con le misure per contrastare il cambiamento climatico, intraprendendo la strada indicata dall’accordo di Parigi «Milano ha voluto dare un segnale, criticabile e tardivo, ma si tratta comunque di una discesa in campo; buttarla in caciara, mentre i cittadini continuano a respirare aria insalubre, è un atto di grave irresponsabilità, e significa non cogliere un’opportunità per intraprendere un sentiero virtuoso di riduzione degli inquinamenti, mobilitando investimenti sempre più necessari e urgenti che produrrebbero sia benefici per la salute che di riduzione delle emissioni climalteranti».
«Il silenzio delle amministrazioni dell’area metropolitana è imbarazzante ma peggio ancora è la povertà di idee e proposte per politiche sulla mobilità realmente sostenibile – dichiara Giulietta Pagliaccio, presidente di Fiab Onlus -. Anche i termini utilizzati per descrivere la situazione sono irritanti: si continua a parlare di emergenza ma questa è tutt’altro che una situazione emergenziale. Questa è la norma delle nostre città e o si prende atto che occorre togliere auto private dalle strade o siamo destinati a soccombere. Chiediamo coraggio e determinazione nell’attuare da subito politiche per la promozione del trasporto pubblico e della mobilità ciclistica. Senza se e senza ma. Di pannicelli caldi ne abbiamo pieni i polmoni».
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