Ciantia: “Chi deve arrivare preparato alle riunioni?”
Affondo dell'ex sindaco che bacchetta il primo cittadino Ambrogio Crespi sulle riunioni che precedono le sedute del consiglio comunale
«Ho letto sulla stampa locale che secondo il Sindaco io dovrei leggere con attenzione gli atti relativi al Consiglio Comunale e arrivare “preparata” alle riunioni. Quali riunioni? Quelle dei capigruppo del sabato mattina finalizzate al Consiglio Comunale di due giorni dopo (con di mezzo la domenica)? A quegli incontri è lei, signor Crespi, che dovrebbe arrivare più preparato e quantomeno in grado di illustrare in modo esauriente le motivazioni delle scelte politiche operate». Parole di Mariolina Ciantia, capogruppo di “Proposta Civica-Partito Democratico che si scaglia contro il sindaco Ambrogio Crespi: «Si preoccupi piuttosto dell’inadeguatezza dei suoi Assessori che, in Consiglio Comunale, o tacciono o non sanno neppure interpretare correttamente i “pizzini” che vengono loro benevolmente recapitati quando sono costretti ad intervenire».
«Alla nostra richiesta di convocazione dei gruppi di studio, lei sa solo replicare che applica la legge (ma per questo bastano funzionari e segretario comunale) e che possiamo accedere agli atti per conoscerli – prosegue la Ciantia -. Veramente generoso da parte sua! E la discussione? E il confronto? Qualche volta, se può, sia più umile e rifletta sul livello della sua Amministrazione che tra l’altro non è stata eletta all’unanimità, ma rappresenta circa il 15% degli aventi diritto di voto nel nostro Comune! D’altra parte questo modo di sottrarsi alla normale dialettica si va configurando come una chiara scelta politica, forse l’unica (se si eccettua la decisione di asfaltare un paio di strade subito dopo averne rifatto la segnaletica), visto che anche il suo “braccio destro” Lorenzin, detentore unico della cultura venegonese, ha deciso di abolire la Commissione Biblioteca (forse per non sentirsi dire che la “sua” biblioteca è l’unica della “Valle dei Mulini” a non aver acquistato libri nel corso del 2013). A proposito di scelte politiche, siamo ancora in attesa di sapere come siete arrivati alla definizione della Tares, tassa sulla quale non avete fornito informazioni sui margini di manovra consentiti dalla legge. Apprendo anche che lei, signor Sindaco, “boccia” la scuola per aver disertato la manifestazione del 4 novembre. Non essendo mai accaduto prima e non essendo stato così a Venegono Inferiore, non pensa invece che esista un deficit oggettivo di autorevolezza da parte sua nei confronti della scuola?»
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