Come si fa un distretto del commercio? I bustocchi lo insegnano ai veneti

Una delegazione di 40 persone tra commercianti, amministratori e rappresentanti delle associazioni di categoria sono venuti in città per vedere l'esperienza di Busto Arsizio:

«Quando abbiamo chiesto a Regione Lombardia come avremmo potuto imparare a realizzare un distretto del commercio ci hanno indirizzato qui da voi, vi hanno definito un’eccellenza. Siamo qui per imparare». Così si è espresso Otello Vendramin, presidente di Confcommercio di Padova questa mattina, martedì, in aula consiliare a Busto. Una delegazione di circa 40 tra commercianti, rappresentanti delle associazioni di categoria e amministratori veneti è arrivata a Busto Arsizio questa mattina per imparare a realizzare un distretto sul modello di quello che dal 2010 unisce oltre 400 commercianti del centro cittadino. A segnalare la realtà bustocca come eccellenza lombarda è stata la Regione Lombardia, scegliendo questa esperienza tra le centinaia nate in questi ultimi anni in regione. In Veneto, infatti, dalla fine del 2012 è possibile realizzare questo tipo di reti d’impresa tra i commercianti e il modello lombardo è quello che ha ispirato i vicini. 

La lezione si è aperta con il saluto del sindaco Gigi Farioli che ha sottolineato come l’unione tra privato e pubblico abbia saputo dare buoni frutti in un momento di difficoltà. A seguire sono iniziati i lavori con il vicepresidente del Comitato Commercianti del Centro Cittadino Rudi Collini che ha relazionato sulle attività svolte dal 2010: «Questa esperienza ha radici nel comitato che già dal 1983 opera nell’ambito del commercio – ha spiegato Collini – oggi abbiamo allargato l’area d’interesse del distretto che comprende 450 attività, ci siamo uniti alle associazioni di categoria, alla Camera di Commercio, all’azienda comunale Agesp, alla Banca di Credito Cooperativo per creare un gruppo compatto che potesse rappresentare la forza di un territorio». Collini ha spiegato anche gli ambiti d’azione del distretto parlando di comunicazione e marketing, promozione e animazione, interventi strutturali di riqualificazione urbana, accessibilità e mobilità, sicurezza, gestione dei servizi in comune e sinergia col territorio. Sono questi i punti di forza del distretto che partecipa ai bandi che erogano fondi a favore di progetti specifici.

La prospettiva futura del distretto bustocco è quella di intercettare il grande traffico turistico che genererà Expo: «Siamo la prima fermata tra Malpensa e Milano – ha detto Collini – dobbiamo e vogliamo approfittare di questa posizione strategica per interecettare nuova clientela. Per questo parteciperemo al prossimo Bando progettualità verso Expo». L’obiettivo – ha detto infine Collini – è quello far diventare Busto Arsizio, per il 2015, una smart-city portando la connettività wi fi in tutto il centro. Dopo Collini hanno parlato il dirigente comunale Giovanni Restelli, che ha parlato delle linee strategiche del Comune, Bruno Ceccuzzi che ha relazionato sull’importanza delle esperienze al Mapic e della figura chiave del coordinatore, Francesco Scudier e Paolo Parise. La giornata si è conclusa con una passeggiata per le vie del centro cittadino tra i negozi.

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Pubblicato il 16 Luglio 2013
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