Il cohousing sbarca in Italia

Da qualche mese il fenomeno del cohousing è sbarcato anche in Italia, per donare agli anziani la possibilità di condividere la propria casa per avere vantaggi in termini di risparmio e socializzazione

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Da qualche mese il fenomeno del cohousing, proveniente da oltreoceano e noto anche come house sharing, dona agli anziani la possibilità di condividere la propria casa apportando così notevoli vantaggi in termini di risparmio e socializzazione.

Questa tipologia di convivenza, infatti, non è più messa in atto dai soli studenti universitari, ma anche dagli anziani rimasti soli: ciò permette loro condividere la propria dimora non solo con i propri coetanei, ma anche con persone più giovani.

Quali sono i vantaggi del cohousing?

Questa innovativa tendenza americana comporta innumerevoli vantaggi. Primo di tutti è il risparmio sul costo dell’affitto, infatti questo viene diviso (più o meno equamente) fra le persone che occupano l’appartamento, risultando quindi in un grande risparmio per tutti i suoi occupanti (la cui pensione, nel caso degli anziani, spesso ammonta a poche centinaia di euro al mese).

In secondo luogo le persone della terza età possono così usufruire della compagnia dei coinquilini, trascorrendo assieme a loro il proprio tempo libero e, magari, cogliendo l’occasione per scambiare esperienze o, più semplicemente, attività di svago.

Senza dubbio, uno dei più riconosciuti vantaggi del cohousing è l’innovazione dei servizi di cura; infatti agli anziani è offerta la possibilità di godere di pratiche co-care, le quali consistono nel supporto reciproco tra i cohousers per i periodi di maggiore difficoltà. Naturalmente questo singolare servizio non può sostituirsi alle cure fornite dagli specialisti, quali infermieri o fisioterapisti a domicilio, ma consente a questi ultimi l’ottimizzazione del servizio da loro fornito.

Infatti, per coloro che offrono assistenza agli anziani, è possibile implementare delle economie di scala, le quali comportano molteplici vantaggi economici, sia per coloro che gestiscono le strutture, sia per gli inquilini stessi.

Da cosa è nato il cohousing?

La nascita di questa nuova tipologia di convivenze è dovuta in parte alla crisi economica mondiale degli ultimi anni, la quale ha aumentato il rischio di povertà per le persone con oltre 60 anni di età; molte di esse infatti si sono ritrovate sole, con una pensione che gli garantisce un livello di sussistenza minimo e con una casa molto grande.

Per far fronte a tale problema la soluzione giunge dagli Stati Uniti con l’house-sharing. Questo fenomeno, in netto aumento anche a livello internazionale, ha comportato il verificarsi di un boom di annunci per la ricerca di coinquilini over 60, a cui solitamente è richiesta una cifra modica per l’affitto (prevalentemente determinata dall’ammontare delle bollette); il vero favore che viene richiesto in cambio di questa disponibile ospitalità non è nient’altro che la compagnia.

Infatti, la maggior parte degli anziani che si sentono soli, mettono in atto questa convivenza di ultima generazione col fine di combattere la sensazione di solitudine e di fare un passo verso quello che viene così definito invecchiamento attivo.

Mai più soli con il cohousing

Alcune fonti riportano che da questa inusuale convivenza siano nati diversi rapporti di amicizia, quasi di parentela, tra i conviventi, i quali risultano legati tra di loro da un rapporto definibile come un do ut des, in quanto: i giovani, o ogni altro tipo di convivente, si impegnano a mantenere pulita la propria camera, ad aiutare la persona anziana nello svolgimento delle faccende domestiche e ad offrire una buona compagnia, e in cambio, l’anziano proprietario di casa, offre l’alloggio ad un prezzo modico e accessibile.
Possiamo quindi affermare che questo nuovo trend rappresenta una piccola rivoluzione culturale, in grado di cambiare lo stile di vita di molte persone anziane permettendogli di essere loro stesse artefici del proprio destino, senza dover necessariamente attendere l’aiuto di familiari o istituzioni, ma semplicemente pubblicando un annuncio per la ricerca di una buona compagnia all’interno delle mura domestiche.

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Redazione VareseNews
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Pubblicato il 02 Febbraio 2017

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