Sfila in mutande per le vie della città
Il parrucchiere che da mesi protesta contro gli effetti della crisi si è presentato davanti al Comune per poi recarsi verso Villa Recalcati
Lasciato letteralmente “in mutande” dalla crisi, il parrucchiere di Varese "invade" la città. Massimo Crippa, questo il nome del coiffeur, fondatore del movimento Il Popolo Sovrano, è sceso in strada a Varese questa mattina, lunedì 4 febbraio. Insieme a lui, hanno sfilato alcuni lavoratori che si erano dati appuntamento alle 12 davanti a Palazzo Estense, muniti di grinta e cartelloni per denunciare la pressione fiscale, la burocrazia, la mancanza di risorse economiche. Autorizzato dalla questura, il corteo ha percorso via XXV Aprile, piazza Libertà, fino a fermarsi davanti a Villa Recalcati.
Raggiante Massimo Crippa che ha anche annunciato l’interessamento alla sua protesta di Michele Santoro (sarà ospite in trasmissione). La protesta ha come scopo quello di «far sentire la voce di lavoratori, professionisti, artigiani, imprenditori, che non riescono più ad andare avanti e che vogliono porre fine a questa situazione».
La protesta dei commercianti del movimento di Crippa è «apolitica» tant’è che i partecipanti dichiarano «che voteranno scheda bianca alle prossime consultazioni».
Ad ascoltare la voce dei protestanti l’assessore al commercio del Comune Sergio Ghiringhelli che ha spiegato: «Sono qui per sentire le loro istante perchè mi sembra doveroso. Pultroppo nessuno ha la bacchetta magina ma è importante capire le problematiche e vedere cosa si può fare»
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