I docenti tornano a scuola in museo
Al via il corso di formazione organizzato dal Maga, insegnanti provenienti da diverse provincie della Lombardia
Sono oltre 200 gli insegnanti che parteciperanno per quattro sabati al corso di formazione promosso dal Museo Maga, giunto ormai alla sua quindicesima edizione.
Il corso riservato ai docenti di ogni ordine e grado vanta la presenza dalle provincie di Varese, Novara, Milano, Como, Monza e Brianza e conferma fa parte del core business del museo da sempre, dalla Gam, vecchia sede, al Maga. Inizialmente era organizzato solo con lezioni del personale interno del museo e arricchito successivamente con l’invito di artisti contemporanei e oggi anche con specialisti e docenti universitari di diversi settori.
Il corso è organizzato in collaborazione con l’Università Milano Bicocca – Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione con l’intervento di docenti specializzati come la Prof.ssa Roberta Garbo Docente di Pedagogia Speciale, Prof.ssa Lilia Teruggi Docente di Didattica Generale e di Didattica della lettura e della scrittura e Prof.ssa Franca Zuccoli Docente di Didattica Generale e Educazione all’immagine. Partecipa inoltre Raffaela Pasquale pedagogista e psicoterapeuta dell’età evolutiva.
Nel flusso della velocissima trasformazione della nostra società e della nostra scuola un numero sempre crescente di alunni necessita di interventi formativi personalizzati, legati o slegati a diagnosi precise. Questo corso di formazione sperimentale è una possibile occasione di confronto attorno a tali attuali questioni. Durante le tre giornate di lavoro verranno affrontati e discussi temi quali l’osservazione come strumento di indagine, l’inclusione e l’importanza di una didattica trasversale, l’importanza delle arti visive come strumento di inclusione.
Oggi il programma prevede l’incontro con Raffaela Pasquale, pedagogista, psicoterapeuta dell’età evolutiva dedicato all’osservazione come strumento per rivitalizzare l’azione educativa promuovendo inclusione e benessere, a seguire Diagnosi in età evolutiva e strumenti di osservazione. Zizzaganti ricerche di senso dell’agire educativo quotidiano in contesti precari, liquidi e marginali tra diagnosi, certificazioni e piani individualizzati. Mal-esseri dell’Istituzione scuola e stereotipie. Osservazione neutrale e partecipata come metodo per monitorare e governare le relazioni educative e occasione per poter promuovere inclusione e avviare processi generativi. Ne pomeriggio laboratorio pratico di approfondimento sui temi trattati
Quest’anno in collaborazione con l’università Bicocca per le parti teoriche e patrocinio del USR Lombardia.
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