Cimberio spietata: batte anche Siena ed è in testa alla Serie A
La squadra di Vitucci domina a lungo i campioni d'Italia, fatica nel finale contro la zona ma vince 74-67 e raggiunge in vetta Sassari e Bologna
Benvenuta Eurolega: il primo turno di Serie A dopo il via della massima competizione continentale coincide con la caduta contemporanea delle tre italiane, Cantù, Milano e soprattutto Siena. I campioni d’Italia subiscono la strepitosa Varese di questo inizio stagione: così la squadra di Vitucci – vincendo 74-67 – sale in cielo, ovvero in cima alla classifica insieme a Sassari e Bologna. Un balzo meritato e che rende ancora più appetitoso il match di domenica prossima, a Casalecchio contro la Virtus.
Una gioia per i 4mila di Masnago questa partita, meno spettacolare delle precedenti ma ancora più appagante per il risultato: la Siena pluricampione dimostra di valere meno della sfrontata banda biancorossa che solo per un peccato di inesperienza rischia di farsi acchiappare nel finale. Ma sarebbe stato ingiusto: avanti dal primo all’ultimo secondo del match la Cimberio fa muro sull’assalto decisivo di Hackett e con gli ultimi punti di Green (ai liberi) ed Ere dà il via alla festa. Per spiegare il perché sia giusto questo risultato ci sono molti parametri: dalla valutazione complessiva (88-63) al fatto che i biancorossi vincono tutti i duelli diretti eccetto il “pareggio” tra Hackett e Banks. Ma soprattutto la squadra di Vitucci legge bene tutte le situazioni del match: segna 27 punti nel quarto iniziale, tradizionale punto debole; alza la difesa nel secondo periodo quando capisce di non poter realizzare con facilità; torna a correre dopo l’intervallo quando la Montepaschi dimostra di non essere ermetica in retroguardia. L’unico passaggio a vuoto arriva proprio nel famigerato finale: pressing ospite sui portatori di palla e difesa a zona con le squadre schierate. Qui la Cimberio ha faticato e annaspato ma il bottino fatto in precedenza ha messo al sicuro i biancorossi. E li ha lanciati in orbita, come non accadeva da tempo immemorabile.
COLPO D’OCCHIO – La Coppa dei Campioni esposta all’esterno (e molti tifosi si fanno fotografare con essa), tanta gente sugli spalti: Varese si prepara nel modo giusto all’importante appuntamento interno del lunedì sera contro Siena, una gara che vale il primato in classifica seppure in condominio con Sassari e Bologna. Applausi convinti, alla presentazione, per l’ex di turno Kristjan Kangur.
PALLA A DUE – Quintetto classico per Vitucci che dà subito spazio all’acciaccato Green in regia e a Sakota preferito a Polonara. Sottocanestro la sfida iniziale è tra l’agile Dunston e il colossale Kasun; tra gli esterni Banchi sceglie Brown e Hackett.
LA PARTITA – L’atteso duello Kasun-Dunston accende la partita: potente il croato, verticale l’americano, sono loro a firmare l’avvio in cui Ere commette due falli ma segna anche due triple per il 14-9. Entra Eze ma Dunston lo stoppa prima e lo batte poi, e quando Green accelera Varese è avanti 19-9. Banchi ferma il gioco ma Varese apre anche il fuoco da 3: segnano Banks e Sakota e alla prima pausa la Cimberio conduce con un irreale 27-15.
Siena rientra forte dal mini intervallo così Vitucci chiama subito timeout dopo i centri di Hackett ed Eze ma la replica di Polonara e Dunston è altrettanto efficace (32-21 al 13′). Siena fatica letteralmente ad avvicinare il canestro, per via della contraerea offerta dai lunghi biancorossi; nella seconda metà del periodo però la Cimberio accusa un passaggio a vuoto in attacco (Ere forza e sbaglia) e Siena ne approfitta con Kasun (33-27) per il quale è “sospesa” l’infrazione di passi. Due liberi di Green rimettono in moto i padroni di casa che vanno negli spogliatoi sul 37-29.
Dieci punti nel secondo quarto sono troppo pochi e allora Varese si rimette a produrre e in 3′ torna a +15 con Ere che sistema punteggio e statistiche. Siena è soprattutto Hackett, unico a colpire con regolarità: su di lui Banks fatica parecchio. Brown, al contrario, sbaglia tutto: tiro corto, fallo e tecnico successivo che gli vale la panchina. A proposito di americani, ecco Banks: dopo un paio di errori da fuori si rifà sfidando e battendo i lunghi in penetrazione (54-39 al 27′). Varese vuole troppo e viene punita: alley hoop sbagliato di Banks e unica tripla di Jenning, impalpabile per il resto della serata (57-45 al 30′).
IL FINALE – De Nicolao segna 5 punti di fila, gli unici della sua partita e Varese tocca il 62-46. Banchi gioca allora l’ultima carta rimasta, quella della zona, e forse maledice di non averci pensato prima. Kasun e Carraretto accorciano, la Cimberio continua a sbattere contro il muro verde (male Polonara) e anche con in campo i titolari non migliora: il parziale arriva fino a 13-0 prima di due liberi di Ere. E’ il momento delle triple: Green dall’angolo, Kangur ed Ere, il computo rilancia i biancorossi. L’ex di turno segna anche in contropiede mentre Varese continua a litigare con il canestro e commette infrazione di 24” a meno di 2′ dalla fine. L’aggancio senese sembra nell’aria quando Moss realizza il -3 ed Ere fallisce l’azione successiva (mal giocata) con 21” da giocare. Timeout e azzardo: Hackett è libero di cercare il -1 ma sbaglia in entrata contro Dunston (foto a lato di S. Raso), Green vola sul rimbalzo e dopo l’immediato fallo segna i due liberi. E’ finita, il tiraccio di Moss scheggia il ferro e dalla parte opposta Ere segna il 20° punto personale che sigilla il 74-67 conclusivo. Sugli spalti si intona la marcia trionfale: questa sera ci sembra la colonna sonora più appropriata.
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