Estorceva denaro ai colleghi per non farli licenziare
In manette un uomo di 46 anni che faceva assumere altre persone e poi chiedeva un contributo sul loro stipendio di 120 euro
Estorceva denaro ai propri connazionali per non far perdere loro il lavoro: arrestato dai Carabinieri di Gozzano. Nella serata del 25 ottobre, i Carabinieri della Stazione di Gozzano (NO) hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari nei confronti di un 46enne di origine marocchina, residente nel comasco, poiché indagato per il reato di estorsione.
Il provvedimento scaturisce dall’accoglimento, da parte dell’Autorità Giudiziaria di Novara, delle risultanze delle indagini condotte dall’Arma a seguito delle denunce sporte nei confronti dell’arrestato da circa una ventina di lavoratori – anch’essi di nazionalità marocchina – dipendenti della azienda con sede in Gozzano. L’uomo infatti, sfruttando la posizione di operaio specializzato con mansione di capo-squadra rivestita in s azienda, dopo aver conosciuto i suoi connazionali mentre erano ancora alla ricerca di un’occupazione, li avrebbe indotti a presentare un’istanza di assunzione, facendo loro successivamente ottenere il posto di lavoro come operai con contratto a tempo determinato.
A questo punto, all’atto dell’assunzione, l’indagato avrebbe imposto a tutti coloro che era riuscito ad attirare nella propria “rete” la corresponsione mensile della somma di 120 euro per poter mantenere il posto di lavoro, sfruttando anche in questo caso la posizione di superiorità gerarchica e di capacità di condizionamento delle scelte contrattuali del datore di lavoro rivestita in azienda come mezzo di pressione psicologica: egli, infatti, grazie alla sua qualifica possedeva un ruolo importante nel processo di gestione delle risorse umane in tema di assunzione e di successiva valutazione delle prestazioni lavorative.
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