I Popolari rompono con il Pd. “Andremo da soli”
Lunedì sera il lungo incontro tra il Pd e la lista civica: entrambe le forze hanno confermato il loro candidato sindaco. Tomasini (Popolari): "Scelta inevitabile, non potevamo rinnegare quanto fatto"
Tra il Pd e Popolari sembra ormai arrivato il momento della rottura definitiva: dopo 15 anni le due forze che hanno guidato il Comune di Cardano al Campo sembrano ormai destinate a separarsi e ad affrontare la campagna elettorale (a turno unico) come avversari. Troppo distanti le posizioni e soprattutto netto il veto reciproco sul candidato sindaco, emersi nel corso dell’incontro ufficiale (durato oltre due ore) seguito alle primarie del Pd.
«Abbiamo comunemente deciso che
avremmo dovuto scegliere strade diverse» sintetizza Enrico Tomasini, assessore all’urbanistica, una delle guide dei Popolari, il movimento civico cardanese che ha ormai quasi vent’anni di storia alle spalle. Il Pd ha ribadito la candidatura di Laura Prati (attuale vicesindaco, vincente per un voto nelle primarie interne, nella foto sotto a sinistra), i Popolari hanno tenuto la loro posizione: una amministrazione in cui il peso dei partiti fosse minore e che fosse guidata dal loro candidato sindaco, la 36enne Michela Marchese. «E chiedevano anche una delimitazione dell’area della coalizione» dice anche il segretario del Pd Erica D’Adda, con riferimento alle nuove componenti affacciatesi sulla scena cardanese, Sinistra Ecologia e Libertà e l’Italia dei Valori. A dire il vero D’Adda sembra confidare ancora di ricucire con i Popolari senza “scoprirsi” a sinistra: «Non chiudiamo le porte in faccia a nessuno», dice, in attesa anche dell’incontro di coalizione fissato per mercoledì sera. «Sarebbe un elemento di innovazione avere un sindaco donna, con a fianco un’altra donna» aggiunge, immaginando un ticket con Laura Prati primo cittadino e Michela Marchese come vice.
Per Tomasini, invece, si è arrivati ad un punto di svolta, ad un punto di non ritorno, quasi lo sbocco inevitabile della prova di forza verso il Pd: «Loro vogliono il sindaco, noi avremmo una difficoltà enorme fare qualcosa di diverso, vorrebbe dire rinnegare quanto fatto con un gruppo di persone. C’è stato un momento in cui avremmo potuto accettare un nome dal Pd, ma ora si è atteso troppo». Mercoledì sera la coalizione di centrosinistra farà il punto, mentre in altra sede i Popolari chiederanno alla loro assemblea civica di ratificare la scelta di correre da soli candidando a sindaco l’avvocato Michela Marchese (nella foto a destra), cercando anche l’appoggio di altri gruppi al centro.
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