Fenoglio: “Una bolla in stile NBA per i campionati e le coppe di volley”
Il coach della UYBA è tornato al lavoro dopo essere guarito dal Covid-19: "Ho perso gusto e olfatto, il Giro d'Italia mi ha tenuto compagnia".
Il mondo dello sport varesotto è già stato toccato dalla seconda ondata del coronavirus, con diversi atleti e componenti degli staff positivi al tampone e con diverse partite rimandate o disputate a ranghi ridotti.
Tra chi ha affrontato il Covid-19 con sintomi, c’è Marco Fenoglio, il 50enne allenatore di pallavolo piemontese che da questa annata sportiva guida la Unet E-work Busto Arsizio in Serie A1 femminile. Nei giorni scorsi una sua fotografia (in basso) era stata particolarmente apprezzata: Fenoglio, affacciato alla finestra del suo appartamento, era stato immortalato mentre “caricava” la squadra in partenza per la trasferta (poi vinta) di Brescia.
Il coach biancorosso – tornato al lavoro dopo la quarantena di dieci giorni – oggi ha rilasciato un’intervista al sito ufficiale della Uyba, ha parlato della sua vita nei giorni in quarantena e della sua opinione su come può continuare la stagione il mondo della pallavolo. «Ora sono completamente ristabilito e mi sento bene – spiega – ho preso il virus in forma lieve e a parte la perdita dell’olfatto e del gusto, non ho avuto particolari problemi. Rispetto a tante persone che sono costrette al ricovero ospedaliero sono stato fortunato».
Fenoglio è uno di quelli che ha preso di petto la situazione (anche per via dei sintomi lievi, naturalmente): «A casa mi sono allenato, sono rimasto in contatto costante con la squadra, ho continuato a preparare gli allenamenti e le partite. E poi ne ho approfittato per seguire il Giro d’Italia in tv, visto che sono un grande appassionato di ciclismo».

Dal suo osservatorio privilegiato, il coach cuneese ha ricavato anche un’impressione negativa dal mondo social, tanto che dichiara di aver tolto l’iscrizione sia da Facebook sia da Instagram. «Siamo sempre più concentrati sui social, ma praticamente da quei canali nessuno mi ha scritto per chiedermi come stavo a differenza delle “persone vere” che mi hanno telefonato, facendomi molto piacere».
Nei giorni della quarantena, infine, Fenoglio ha avuto tempo di riflettere su come può proseguire l’attività sportiva in questo momento di emergenza. «Ci aspetta un periodo molto complicato, anche solo per collocare tutti i recuperi (l’ultimo, in ordine di tempo, riguarda proprio la Uyba visto che domenica 25 non si è disputato il match con Firenze ndr). Credo sia il caso di pensare a un’alternativa per chiudere più velocemente i campionati: sono favorevole ad una o più bolle stile NBA, luoghi e strutture dove radunare le squadre e giocare anche quattro volte a settimana per terminare velocemente il girone di ritorno o i play-off. Lo stesso vale per la Champions: pensare di mettersi a viaggiare in Europa ora sarebbe assurdo».
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