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Adelina, un esempio di coraggio per tutte le donne

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13 Ottobre 2005

Egregio Direttore,

ieri sera a “Porta a Porta “ho visto Adelina.
In verità avevo già visto il suo volto in fotografia sui giornali stampati e online in occasione della presentazione, in Questura a Varese del suo libro “Libera dal racket della prostituzione”curato dal giornalista Mauro Cento.
Avevo anche gia sentitola sua voce al telefono, mentre la contattavo facendo da tramite alle “Donne del Circolo l’Incontro,” per chiederle di venire a presentare il suo libro a Gallarate , presso la Cooperativa Arnatese.
La presentazione avverrà l’11 novembre, il giorno di S.Martino, di certo il Santo che con la spada tagliò un lembo del suo mantello per proteggere dal freddo un poveretto, ci guarderà con indulgenza.
Chi abbia come me letto il libro di Adelina, non può fare a meno di domandarsi, come possa questa donna essere sopravissuta a tante torture fisiche e psicologiche, rimanendo ancora capace di avere fiducia negli uomini (ed uso appositamente il termine maschile).
Ma non è solo fiducia, ottimismo e capacità di guardare avanti; è anche voglia di riscatto per quello che è stato di lei, èilcoraggio di denunciare da esibire come esempio per altre donne, altre schiave che lei vuole salvare.
Avevo appena finito di salutarla quando il Telegiornale della sera manda in onda un rapporto dell’Onu sulla condizione femminile.
Dice il rapporto : una donna su tre è vittima di violenze fisiche o sessuali; da parte di uomini si suppone.
La possibilità di morire in seguito a violenze, è per le donne nel mondo superiore alle cause di morte per incidenti stradali e malaria sommate assieme.
ITALIA, altra notizia:
Supermercato di donne in internet , catalogo fotografico in rete con tanto di sconto e cumulo bonus (bollini?) per prestazioni gratuite a clienti affezionati.
Sono donne dell’Est naturalmente, l’anello più debole della disgraziata catena che avvolge l’economia postcomunista.
Altra news dal PARLAMENTO ITALIANO.
Affossato (unico affossato!),l’emendamento promosso dalle donne del centrodestra e proposto dal governo ,quello sulle cosiddette quote rosa.
La rivoluzionaria proposta era di candidare per legge nelle liste elettorali alle prossime elezioni politiche una donna ogni tre uomini. Una su tre….. una su tre come le donne vittime di violenza nel mondo.
Certo se su quella poltrona parlamentare ci si deve sedere una donna si dovrà pure alzare un uomo , (a meno che non trovino il modo di farsela sedere in braccio..)
Se è vero che la Democrazia Parlamentare (effetto mirror secondo la tradizione anglosassone) deve rappresentare a specchio la nazione, io sarei anche stufa con quel misero10% di deputate in Parlamento, di farmi rappresentare dalle donne solo i piedi!

Cordiali saluti

Adriana Scanferla - Democratici di Sinistra Gallarate

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