AN contesta gli aumenti decisi dalla FIGC
15 Luglio 2005
Alla Camera dei Deputati, giovedì 14 luglio 2005, il gruppo di Alleanza Nazionale, su iniziativa del suo Capogruppo Ignazio La Russa predisposta dall’onorevole Airaghi, ha presentato un’interrogazione, discussa dall’onorevole Garnero Santanchè, al Ministro Buttiglione per la situazione relativa agli aumenti economici imposti dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio alle società dillettantistiche di settore giovanile.
Firmatari dell’interrogazione sono stati tutti i deputati di Alleanza Nazionale.
Al Ministro per i beni e le attività culturali. – Per sapere – premesso che:
la Federazione italiana giuoco calcio, con il comunicato ufficiale n. 227/A del 15 giugno 2005, con il quale sono stati deliberati gli oneri finanziari per la stagione sportiva 2005/2006, ha previsto per le società calcistiche dilettantistiche e di puro settore giovanile: a) il raddoppio della tassa annuale di adesione, passata da 13 a 25 euro; b) una tassa per l’iscrizione ai campionati fissata in importi variabili da 150 a 250 euro; c) il versamento di somme che vanno da 258,22 a 516,45 euro, come deposito cauzionale per l’iscrizione ai campionati; con questa scelta si è deciso di gravare di ulteriori e onerosi costi, tali da metterne in alcuni casi a rischio la stessa esistenza, le società dilettantistiche e giovanili, che fanno del calcio uno strumento di aggregazione e di educazione per i nostri ragazzi, i quali, inevitabilmente, saranno i primi a subire le conseguenze di questa decisione; oltre ai nuovi costi, le società dovranno sostenere quelli già previsti per l’affiliazione, pari a 15 euro, e per l’assicurazione obbligatoria, che copre esclusivamente il rischio morte e per invalidità permanente, per fortuna rari, e che costringe le società ad un’ulteriore assicurazione per i più frequenti rischi da invalidità temporanea; inoltre, è previsto un costo, secondo gli interroganti, incredibile di euro 3.000 semplicemente per omologare ogni nuovo campo in erba sintetica, realizzato interamente a spese delle società che sempre più frequentemente ad esso ricorrono proprio per le attività giovanili; il Coni esercita il controllo sulle federazioni sportive nazionali in merito agli aspetti di rilevanza pubblicistica e, a norma dell’articolo 23 dello statuto, ne approva i bilanci e stabilisce i contributi finanziari in favore delle federazioni, eventualmente determinando specifici vincoli di destinazione, con particolare riguardo alla promozione dello sport giovanile, attività che, a mente dell’articolo 3 dello statuto, il Coni promuove e tutela fin dall’età scolare, così riconoscendole rilievo pubblicistico
-: quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare, nell’ambito della vigilanza sul Coni, al fine di ottenere una revisione dei maggiori costi decisi, nonché dell’iniquo citato costo di «omologazione», e sostenere e tutelare lo sviluppo del settore giovanile e dilettantistico.
La risposta del ministro Giovanardi non ha soddisfatto l’interrogante, onorevole Santanchè e tutto il gruppo di An.
L’onorevole Airaghi in merito ha detto che: “ il governo deve assolutamente trovare il modo di intervenire in aiuto delle società dilettantistiche, che fanno dello sport un momento di aggregazione giovanile, di educazione e di crescita dei nostri ragazzi. Hanno una funzione sociale importante che deve essere sostenuta”.



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