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Ancora sui bambini di Chernobyl

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18 Dicembre 2006

E’ una guerra che lottiamo tra di noi? Tra famiglie che hanno bambini di famiglia o di quelli che sono di orfanotrofio? Cosa crede che il mio piccolo non avesse già preparato la sua valigia? non crede che anche io ho vissuto tra speranze e delusioni? Mi dispiace attaccare il ministro che ha dovuto prendere la sua decisione, e credo la migliore. Qua non si parla di bambini ricchi o poveri, ma solo di bambini.
La sua bambina veniva per il natale così come il mio. Il progetto di respirare aria buona è uguale a quello del mio. Giochi, allegria, affetto sono gli stessi miei sentimenti. Non si poteva dire si ad uno e no all’altro, anche se capisco il dolore. Ma come ha detto il ministro se si fossero effettuate discriminazioni oggi, domani non sarebbero tornate più. Io ne ho anche una di famiglia, mi dispiacerà non averla qua, ma so che almeno avrà una mamma ed un papà che lo assisterà. Il mio, cosa capirà? cosa gli diranno e soprattutto cosa sarà per questo natale? Signora io la comprendo, è un’ora terribile per tutti noi. Ma non prendiamocela col ministro perchè non accontenta gli uni o gli altri.
Piuttosto chiediamo a gran voce che le trattative vengano sbloccate al più presto, così da vedere i nostri bambini felici ritornare in italia.
La ringrazio cordialmente

Margherita Zimmermann - Lecco

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